Questa indiscrezione, ripresa in queste ore da diversi media, indica anche due differenti soluzioni sulla prossima panchina della squadra rossonera.
Il dopo-Leonardo è già iniziato e si chiama
Filippo Galli. Lo ha deciso direttamente
Silvio Berlusconi: il presidente del Milan lo ha comunicato, seppure senza farne direttamente il nome, agli sponsor del club riuniti nella sua villa di Gerno, vicino a Monza. "I vertici del Milan considerano in modo positivo il lavoro svolto nel settore giovanile e pensano che possa essere replicato in prima squadra". Filippo Galli, guarda caso, ha allenato fino all'anno scorso la squadra Primavera e da quest'anno è responsabile del vivaio rossonero.
Ma Berlusconi è andato oltre e ha anche parlato del mercato del Milan. "
Come presidente del consiglio, non posso fare grandi spese. Confermeremo tutti i campioni di questo Milan, a cui aggiungeremo 4-5 giocatori della Primavera". I nomi sono quelli di Albertazzi, Strasser, Verdi e Oduamadi.
Il Presidente del Milan ha anche ipotizzato un possibile grande colpo di mercato. "Una pazzia potrei farla solo se Cristiano Ronaldo fosse in vendita". Infine, il Presidente ha anche detto la sua su Leonardo: "E' un testone, non ha saputo seguire i miei consigli, ma ha il Milan nel cuore e ha fatto vedere un calcio bellissimo".
Il nome di Filippo Galli era già uscito qualche settimana fa quando il giornalista
Carlo Pellegatti, sempre ben informato sulle faccende della squadra rossonera, aveva anticipato la dipartita di Leonardo: "Avrebbe rescisso il contratto che lo lega fino al 2011 con il Milan".
Sempre secondo quanto scriveva Pellegatti sarebbero state due le soluzioni possibili. La più accreditata era quella di Lippi, ma come direttore tecnico, con Filippo Galli o Tassotti allenatore o, in alternativa, una soluzione interna con questa coppia seduta sulla panchina rososnera. Tornerà invece Maldini, nel ruolo già occupato dal dirigente Leonardo, come primo assistente e collaboratore di Adriano Galliani. Per quanto riguarda il settore medico e dei preparatori atletici sono previsti radicali cambiamenti, magari affidandosi ai responsabili della struttura che si è occupata un anno fa di Borriello e oggi si sta occupando di Pato.