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Fortinet, il Secure Networking accelera con l’AI

Il vendor propone una piattaforma completa e unificata ai clienti, coerente per la protezione delle infrastrutture aziendali, in cui l’AI rappresenta un forte acceleratore. Un ruolo fondamentale è giocato dall’ecosistema dei partner, su cui il vendor investe soprattutto in termini di competenze

Autore: Redazione ChannelCity - Tempo di lettura 2 minuti.

Oggi la cybersecurity è diventata una priorità strategica per le organizzazioni. Non costituisce più solo un tema tecnico, ma un argomento centrale nelle agende dei CIO e del management, perché l’impatto delle minacce informatiche è ormai evidente a tutti i livelli della filiera aziendale. È Cesare Radaelli, Sr. Director Channel Account Italia & Malta di Fortinet, a entrare nel vivo dell’argomento al centro dello Speciale di ChannelCity: “Gli incidenti sempre più frequenti, così come attacchi ormai consolidati come il ransomware, hanno contribuito ad aumentare sensibilmente la consapevolezza del rischio. Tra i principali trend che osserviamo emergono alcune direttrici molto chiare, evidenziate dai FortiGuard Labs di Fortinet nel report Cyberthreat Predictions for 2026. La prima riguarda l’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale da parte degli attaccanti. L’AI consente di automatizzare e potenziare gli attacchi lungo tutta la kill chain, rendendoli più veloci, efficaci e accessibili anche a soggetti con competenze tecniche limitate. Un secondo fenomeno è rappresentato dall’evoluzione di minacce basate su deepfake e disinformazione, che sfruttano furto di identità, manipolazione della voce e dei video per aumentare la credibilità di azioni mirate”. Un ulteriore elemento, spiega il manager, è legato al contesto geopolitico: “nelle fasi di conflitto, la dimensione cyber diventa spesso il primo terreno di confronto, con attacchi mirati a colpire infrastrutture critiche e ridurre le capacità difensive di uno Stato o di un’organizzazione. A questo si aggiunge la crescita di modelli criminali strutturati di ‘cybercrime as a service’, con veri e propri cataloghi di strumenti e servizi disponibili nel dark web per costruire attacchi su misura”. Infine, guardando al medio termine, secondo Fortinet, un tema sempre più rilevante è quello del quantum computing: “Anche se la sua diffusione su larga scala non è ancora immediata, il rischio è già concreto: dati sottratti oggi potrebbero essere decriptati domani quando le tecnologie quantistiche saranno disponibili. Per questo è fondamentale iniziare sin da ora ad adottare meccanismi di protezione e crittografia quantum-resistant”.

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Oggi la cybersecurity è diventata una priorità strategica per le organizzazioni. Non costituisce più solo un tema tecnico, ma un argomento centrale nelle agende dei CIO e del management, perché l’impatto delle minacce informatiche è ormai evidente a tutti i livelli della filiera aziendale. È Cesare Radaelli, Sr. Director Channel Account Italia & Malta di Fortinet, a entrare nel vivo dell’argomento al centro dello Speciale di ChannelCity: “Gli incidenti sempre più frequenti, così come attacchi ormai consolidati come il ransomware, hanno contribuito ad aumentare sensibilmente la consapevolezza del rischio. Tra i principali trend che osserviamo emergono alcune direttrici molto chiare, evidenziate dai FortiGuard Labs di Fortinet nel report Cyberthreat Predictions for 2026. La prima riguarda l’utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale da parte degli attaccanti. L’AI consente di automatizzare e potenziare gli attacchi lungo tutta la kill chain, rendendoli più veloci, efficaci e accessibili anche a soggetti con competenze tecniche limitate. Un secondo fenomeno è rappresentato dall’evoluzione di minacce basate su deepfake e disinformazione, che sfruttano furto di identità, manipolazione della voce e dei video per aumentare la credibilità di azioni mirate”. Un ulteriore elemento, spiega il manager, è legato al contesto geopolitico: “nelle fasi di conflitto, la dimensione cyber diventa spesso il primo terreno di confronto, con attacchi mirati a colpire infrastrutture critiche e ridurre le capacità difensive di uno Stato o di un’organizzazione. A questo si aggiunge la crescita di modelli criminali strutturati di ‘cybercrime as a service’, con veri e propri cataloghi di strumenti e servizi disponibili nel dark web per costruire attacchi su misura”. Infine, guardando al medio termine, secondo Fortinet, un tema sempre più rilevante è quello del quantum computing: “Anche se la sua diffusione su larga scala non è ancora immediata, il rischio è già concreto: dati sottratti oggi potrebbero essere decriptati domani quando le tecnologie quantistiche saranno disponibili. Per questo è fondamentale iniziare sin da ora ad adottare meccanismi di protezione e crittografia quantum-resistant”.
Oggi la cybersecurity è diventata una priorità strategica per le organizzazioni. Non costituisce più solo un tema tecnico, ma un argomento centrale nelle agende dei CIO e del management, perché l’impatto delle minacce informatiche è ormai evidente a tutti i livelli della filiera aziendale. È Cesare Radaelli, Sr. Director Channel Account Italia & Malta di Fortinet, a entrare nel vivo dell’argomento al centro dello Speciale di ChannelCity: “Gli incidenti sempre più frequenti, così come attacchi ormai consolidati come il ransomware, hanno contribuito ad aumentare sensibilmente la consapevolezza del rischio. Tra i principali trend che osserviamo emergono alcune direttrici molto chiare, evidenziate dai FortiG
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