Green Pass, Siemens Italia anticipa Draghi e lo rende obbligatorio per le proprie sedi

A partire dal 27 settembre Siemens introdurrà in Italia l’utilizzo del Green Pass per accedere alle sedi di Milano e delle filiali. Lo smart working, la modalità di lavoro di Siemens dal 2018, consentirà comunque a chi non accede alle sedi di lavorare da remoto. Tutto questo è coerente con le misure prese da inizio pandemia dalla società che mette al primo posto la salute e la sicurezza dei collaboratori e di tutti coloro che accedono alle sedi.

Mercato
Prima di una possibile decisione del governo Draghi, prima ancora del ministro Brunetta che spinge per una regola identica sul tema del green pass sia nel pubblico che nel privato. Siemens di fatto fa da apripista e rende obbligatorio il "certificato verde" per tutte le proprie sedi a partire dal 27 settembre.
siemens green pass derossi pierfrancesco“Abbiamo deciso di introdurre il Green Pass, anticipando le decisioni che Governo e parti sociali stanno valutando, coerentemente con tutte le misure anti Covid adottate da febbraio 2020, per continuare a garantire la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e al contempo mantenere la continuità del business. Così ci prepariamo al futuro per i nostri collaboratori, clienti, partner e fornitori”. Forte e decisa la dichiarazione di Pierfrancesco De Rossi, alla guida di Siemens SpA come Presidente e CEO ad interim. “Lo smart working, la nostra modalità di lavoro dal 2018, consentirà comunque a chi non accede alle sedi di lavorare da remoto".

"A questo punto del percorso, il perseguimento delle nostre priorità si riflette nel positivo andamento del business e nella rafforzata fiducia dei nostri collaboratori che abbiamo rilevato a intervalli regolari con indagini interne tra cui una recentissima e una commissionata all’Istituto di Ricerche Piepoli” continua De Rossi “i risultati ci dicono non solo che la salute e la sicurezza rappresentano il fattore di maggiore attenzione oggi per le aziende ma anche e soprattutto che i nostri collaboratori ci riconoscono un ruolo di tutela del loro benessere fondamentale, e questo è oggi per noi l’elemento di fiducia chiave della nostra organizzazione".

Siemens adotterà la certificazione verde Covid 19 “Green Pass” (in linea con la definizione del Governo) per l’accesso agli uffici di Milano e delle altre sedi a partire da lunedì 27 settembre 2021. La misura prevederà deroghe per casi specifici, come ad esempio i siti produttivi. La decisione presa dal management di Siemens è il risultato di un percorso virtuoso intrapreso dall’inizio della pandemia.
Di questo percorso virtuoso l’organizzazione del lavoro è il prerequisito. Lo smart working, che in Siemens è l’unica modalità di lavoro per la generalità dei collaboratori, ratificata da un accordo sindacale del 2017, ha permesso di far lavorare da remoto durante il lockdown circa 3000 persone. Negli ultimi 18 mesi c’è stata un’ulteriore evoluzione verso un modello di lavoro innescato dal “New Normal”: anche su questo fronte, infatti, il management ha accelerato, lanciando un progetto pilota di trasformazione dello spazio virtuale e fisico, che sta portando al lavoro ibrido, mix di attività in presenza e da remoto.

Tra le misure di salute e sicurezza più importanti che hanno accompagnato la decisione di introdurre il Green Pass ci sono: un solido protocollo che ha permesso ai collaboratori di poter godere di luoghi di lavoro sicuri fin dall’inizio della pandemia, la campagna di screening sierologico, l’adesione all’iniziativa promossa da Confindustria con l’implementazione della campagna vaccinale Siemens per la propria popolazione aziendale, una propria campagna di informazione e comunicazione scientifica interna su Covid-19 e i relativi vaccini a cui ha aderito la maggioranza dei collaboratori. La raccolta dei certificati e la mappatura vaccinale promossi recentemente evidenzia che oltre il 90% dei collaboratori di Siemens SpA e Siemens Mobility in Italia ha già completato il percorso vaccinale.
Il rigoroso protocollo sanitario, implementato in tutte le sedi e già valutato positivamente da ATS (Azienda per la Tutela della Salute) lo scorso dicembre, è in continuo aggiornamento. Per finire, l’azienda ha intrapreso il percorso per l’acquisizione della certificazione ISO 45005:2020 general guidelines for safe working during Covid 19 pandemic.
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