: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Entrambe hanno annunciato la possibilità di cambiare i prezzi tra ordine e spedizione, e riduzioni del periodo di validità delle quotazioni: HPE da 30 a 14 giorni
Cisco ha cambiato i termini dei contratti con i partner di canale a causa dei continui aumenti dei costi di memorie RAM e altri componenti. Il vendor l’ha comunicato con una nota inviata ai partner qualche giorno fa, come riportano diverse testate tra cui CRN e The Register.
Le modifiche hanno validità immediata. Prima di tutto Cisco d’ora in poi si riserva il diritto di annullare gli ordini fino a 45 giorni prima della spedizione. Inoltre il vendor potrà adeguare i prezzi dei prodotti tra la data dell’ordine e quella di spedizione, in caso di aumenti significativi di costi dei componenti, costi di produzione e dazi, fluttuazioni dei tassi di cambio o di altri fattori al di fuori del controllo di Cisco.
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Infine Cisco intende modificare il periodo di validità della protezione dei prezzi di quotazione, ma per ora non ha comunicato ulteriori dettagli su questo aspetto. La nota, firmata da Tim Coogan, senior vice president global partner sales di Cisco, sembra però aprire a possibilità di negoziazione, perché precisa che Cisco lavorerà con i suoi partner e distributori “per rendere operative le modifiche”.
Il settore IT in tutto il mondo continua ad affrontare notevoli vincoli di fornitura e costi in aumento, in gran parte causati dalla rapida crescita della domanda guidata dall'intelligenza artificiale, spiega Coogan nella nota, e le richieste di memoria e storage hanno superato la capacità di produzione, con conseguenti tempi di consegna prolungati, disponibilità limitate e costi in aumento. Per questo Cisco sta adottando misure per affrontare queste condizioni in modo responsabile.
Sempre pochi giorni fa, come riportato in anteprima da IT Channel Oxygen, anche HPE ha inviato una nota ai partner annunciando importanti cambiamenti per i termini e condizioni dei contratti. Tra questi spicca la riduzione del periodo di validità delle quotazioni da 30 a 14 giorni, esclusi gli ordini B2B, OEM e quelli del settore pubblico. Ma soprattutto HPE d’ora in poi si riserva il diritto di cambiare le quotazioni degli ordini di server e soluzioni GreenLake fino al giorno della consegna.
La nota, firmata dal Senior Vice President Worldwide Channel and Partner Ecosystem di HPE, Simon Ewington, giustifica i cambiamenti con le stesse motivazioni di Cisco, ovvero gli aumenti dei prezzi e le limitate disponibilità di alcuni componenti hardware che stanno affliggendo il settore.
In un'email a CRN, Ewington ha precisato che le modifiche di prezzo saranno rare, e riguarderanno solo i casi in cui gli aumenti di costi supereranno le previsioni di HPE. Inoltre in questi rari casi anche i clienti e i partner avranno il diritto di modificare o cancellare gli ordini.
Nell’email, Ewington spiega inoltre che i componenti più soggetti ad aumenti sono DRAM, NAND, SSD, e componenti ottici e semiconduttori nelle reti ad alte prestazioni, e che HPE farà tutto il possibile per mantenere la stabilità per i clienti e si impegna a essere trasparente con questi cambiamenti e a collaborare strettamente con i partner in questo periodo.
Infine esorta i partner a lavorare a stretto contatto con i loro account manager HPE soprattutto sui deal più importanti, iniziando il più presto possibile nel ciclo di vendita, in modo da essere indirizzati verso le soluzioni con la maggiore disponibilità compatibili con le esigenze dei loro clienti.
Per ora secondo gli analisti non ci sono segni di rallentamento di questo trend di aumento dei prezzi delle memorie.
Jeff Janukowicz, research vice president di IDC, intervistato da The Register cita al proposito l'intenzione dei colossi del cloud - AWS, Google, Meta e Microsoft – di investire tra tutti oltre 600 miliardi di dollari in infrastrutture per supportare i progetti di intelligenza artificiale.
Rispetto a pochi mesi fa, sottolinea l’analista, i prezzi di molti prodotti di memoria sono praticamente raddoppiati. All’inizio i titoli delle prime pagine dei giornali si sono concentrati sul computing, ma per realizzare i vantaggi dell'AI occorrono memorie e storage per alimentare e supportare l’elaborazione. E siccome le memorie servono in tutti i dispositivi, da PC e smartphone ai data center, l’impatto della loro limitata disponibilità si sta ripercuotendo su tutto il settore ICT.
In questo articolo abbiamo parlato di: Componenti hardware, Costi di produzione, Infrastrutture IT, Intelligenza artificiale, Memorie RAM, Quote di mercato, Soluzioni cloud,