Connect S.P.A risparmia 20mila euro l’anno grazie a OPManager

L’azienda di Torino ha ridotto i tempi di inattività e tagliato i costi di manutenzione grazie a OpManager di ManageEngine. Un caso di successo.

Mercato
Uno dei tanti episodi virtuosi legati a ManageEngine arriva da Torino, più precisamente dagli uffici di Connect Spa, società che offre servizi di rete e che grazie a OPManager risparmia 20mila euro l’anno. Dotata di due data center e nove server, prima di passare a OPManager la compagnia utilizzava uno strumento di monitoraggio della rete che rendeva difficile e lenta la risoluzione dei problemi ricorrenti. Elemento che ha portato a spiacevoli esperienze di inattività della rete, influendo molto sulla quotidianità dell’azienda e dei fornitori.

Da qui il passaggio ad OPManager di ManageEngine, di cui Bludis è distributore unico in Italia. OPManager assicura l’attività di dispositivi e server e fa sì che gli amministratori di rete non debbano essere fisicamente presenti per il monitoraggio. OpManager fornisce anche informazioni sull’utilizzo complessivo di banda, generando visualizzazioni grafiche del traffico in tempo reale che consentono di verificare la causa del problema e correggerla prima che abbia un impatto sugli utenti finali; il tutto garantendo un apporto enorme nel favorire la business continuity.

Grazie a OpManager, Connect SPA stima un risparmio tra gli 8mila e i 14mila euro per i tempi di inattività, di circa 2mila euro dal ritardo degli acquisti di hardware aggiuntivi e di oltre 4mila euro sui costi di manutenzione annuale.

La compagnia piemontese conferma poi un’altra costante nei case studies sui prodotti ManageEngine: l’integrazione perfetta delle soluzioni tra loro. La compagnia utilizza infatti anche Network Configuration Manager, per la gestione automatica delle modifiche alle configurazioni di rete, e OpUtils, software di gestione indirizzi IP e porte switch, entrambi integrati con OpManager. Perché Connect Spa ha scelto OpManager e come ha rivoluzionato la quotidianità aziendale? Lo spiega proprio uno degli amministratori di rete della società torinese, che mette l’accento sui benefici tratti in particolare dalla gestione centralizzata dei device e dai monitoraggi basati su soglie: “Non dobbiamo più salvare manualmente le configurazioni e non dobbiamo connetterci ad ogni dispositivo per controllare lo stato delle interfacce e l’utilizzo complessivo di banda. Le funzionalità multivendor e l'interfaccia utente user-friendly sono i motivi principali per cui abbiamo scelto OpManager. Ci consente di mantenere un unico software di monitoraggio per l'intera infrastruttura. Le notifiche in arrivo al raggiungimento di determinate soglie ci aiutano a ridurre i tempi di inattività e a ripristinare i servizi velocemente”.
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