Valerio Rosano, Regional Director di Zyxel Networks Italia & Iberia, non ha dubbi: “l’intelligenza artificiale sta cambiando profondamente il modo in cui le aziende affrontano la cybersecurity. Se fino a pochi anni fa la sicurezza era principalmente reattiva, oggi l’obiettivo è diventare sempre più predittivi e proattivi”. Non solo: “nel prossimo futuro vedremo una crescente capacità delle piattaforme di identificare anomalie, correlare eventi e individuare comportamenti sospetti prima che si trasformino in incidenti reali. Questo sarà particolarmente importante per le Piccole e Medie Imprese, che spesso dispongono di risorse limitate e non possono contare su team dedicati alla sicurezza”.
SEMPRE PIÙ AUTOMAZIONE
Allo stesso tempo, prosegue il manager, “l’AI sta però diventando uno strumento anche nelle mani dei cybercriminali, che la utilizzano per automatizzare attacchi, sviluppare campagne di phishing sempre più credibili e accelerare attività di compromissione: la cyber resilience non dipenderà quindi solo dall’adozione di nuove tecnologie, ma dalla capacità delle aziende di dotarsi di strumenti intelligenti in grado di adattarsi rapidamente a minacce in continua evoluzione. In questo scenario sarà fondamentale poter contare su piattaforme integrate che combinino networking e sicurezza, offrendo una visione completa dell’infrastruttura e consentendo una risposta più rapida ed efficace agli incidenti”. Sul fronte delle tecnologie, “le applicazioni dell’AI che oggi stanno generando i risultati più concreti sono quelle legate all’automazione operativa, all’analisi comportamentale e alla rilevazione proattiva delle minacce”, sottolinea Valerio Rosano, spiegando che “una soluzione di cybersecurity realmente efficace deve essere in grado di raccogliere dati da diversi punti dell’infrastruttura, interpretarli in modo contestuale e fornire indicazioni operative semplici e immediate. Non basta generare alert: è necessario aiutare gli amministratori e i partner a comprendere le priorità e a intervenire rapidamente”.
Valerio Rosano, Regional Director di Zyxel Networks Italia & Iberia, non ha dubbi: “l’intelligenza artificiale sta cambiando profondamente il modo in cui le aziende affrontano la cybersecurity. Se fino a pochi anni fa la sicurezza era principalmente reattiva, oggi l’obiettivo è diventare sempre più predittivi e proattivi”. Non solo: “nel prossimo futuro vedremo una crescente capacità delle piattaforme di identificare anomalie, correlare eventi e individuare comportamenti sospetti prima che si trasformino in incidenti reali. Questo sarà particolarmente importante per le Piccole e Medie Imprese, che spesso dispongono di risorse limitate e non possono contare su team dedicati alla sicurezza”.
SEMPRE PIÙ AUTOMAZIONE
Allo stesso tempo, prosegue il manager, “l’AI sta però diventando uno strumento anche nelle mani dei cybercriminali, che la utilizzano per automatizzare attacchi, sviluppare campagne di phishing sempre più credibili e accelerare attività di compromissione: la cyber resilience non dipenderà quindi solo dall’adozione di nuove tecnologie, ma dalla capacità delle aziende di dotarsi di strumenti intelligenti in grado di adattarsi rapidamente a minacce in continua evoluzione. In questo scenario sarà fondamentale poter contare su piattaforme integrate che combinino networking e sicurezza, offrendo una visione completa dell’infrastruttura e consentendo una risposta più rapida ed efficace agli incidenti”. Sul fronte delle tecnologie, “le applicazioni dell’AI che oggi stanno generando i risultati più concreti sono quelle legate all’automazione operativa, all’analisi comportamentale e alla rilevazione proattiva delle minacce”, sottolinea Valerio Rosano, spiegando che “una soluzione di cybersecurity realmente efficace deve essere in grado di raccogliere dati da diversi punti dell’infrastruttura, interpretarli in modo contestuale e fornire indicazioni operative semplici e immediate. Non basta generare alert: è necessario aiutare gli amministratori e i partner a comprendere le priorità e a intervenire rapidamente”.
Valerio Rosano, Regional Director di Zyxel Networks Italia & Iberia, non ha dubbi: “l’intelligenza artificiale sta cambiando profondamente il modo in cui le aziende affrontano la cybersecurity. Se fino a pochi anni fa la sicurezza era principalmente reattiva, oggi l’obiettivo è diventare sempre più predittivi e proattivi”. Non solo: “nel prossimo futuro vedremo una crescente capacità delle piattaforme di identificare anomalie, correlare eventi e individuare comportamenti sospetti prima che si trasformino in incidenti reali. Questo sarà particolarmente importante per le Piccole e Medie Imprese, che spesso dispongono di risorse limitate e non possono contare su team dedicati alla sicurezza”.
SEMPRE PIÙ AUTOMAZIONE
Allo stesso tempo, prosegue il manager, “l’AI sta però diventando uno strumento anche nelle mani dei cybercriminali, che la utilizzano per auto