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Buffalo Terastation TS3210DN, il NAS votato al GDPR (TEST)

In prova Terastation TS3210DN, un NAS a due alloggiamenti con doppia interfaccia Gigabit e disponibile solo completo di dischi. Una soluzione per le PMI e gli studi professionali con importanti funzioni per la sicurezza dei dati in ottica GDPR.

Prodotti
Il mercato dei NAS lo si può definire un segmento di business "maturo" poiché questi dispositivi risultano preziosi per ampliare lo storage senza dover installare nuovi dischi sul server. In commercio sono presenti modelli per tutte le esigenze, dai semplici dischi esterni dotati di interfaccia di rete alle soluzioni business multi- bay da inserire in un rack.
In questo articolo vi presentiamo Terastation TS3210DN, una soluzione Buffalo Technology, società giapponese specializzata nelle soluzioni wireless e di archiviazione. Si tratta di un NAS a due alloggiamenti con doppia interfaccia Gigabit, funzioni di sicurezza evolute e disponibile solo completo di dischi.
buffalo aperturaFunzionamento H24
L’estetica di questo modello ricalca quella dei NAS di questa azienda. Adotta infatti un cabinet metallico progettato per evitare il surriscaldamento dei drive e dell’elettronica anche durante il funzionamento H24.
Il pannello di controllo comprende il pulsante di accensione e quattro spie luminose che riportano lo stato del sistema e quello delle interfacce di rete. È presente inoltre il pulsante Function che svolge alcuni compiti come l’attivazione/disattivazione di una periferica USB o la ricostruzione di un array di dischi. Sul pannello posteriore sono presenti due porte Gigabit, due USB 3.0 e uno slot per assicurare il NAS alla scrivania tramite un cavetto opzionale. E' presente, inoltre, una grossa ma silenziosa ventola di raffreddamento che genera un flusso d’aria costante purificato da un filtro antipolvere posto nello sportellino frontale (consigliamo di pulirlo regolarmente).
sportelloPer accedere ai dischi si deve aprire uno sportello protetto da una chiave
La soluzione TS3210DN si basa sulla CPU Annapurna Labs Alpine AL-212, un potente microprocessore dual core che lavora alla frequenza di 1.4 GHz, con 1 GigaByte di RAM DDR3. I principali componenti elettronici sono inseriti su una piastra madre solidale al pannello inferiore, mentre il circuito di alimentazione è assemblato su una basetta indipendente posta sopra la struttura per i dischi. Per aumentare l’affidabilità del sistema, Buffalo ha sviluppato il Duplex System Firmware. Questa funzione prevede che il firmware sia presente sia sugli hard disk sia sulla scheda madre, di conseguenza l’apparecchio continua a lavorare anche in caso di danneggiamento di una delle due copie. Come già accennato questo modello viene distribuito completo di hard disk in tre versioni che si differenziano per la capacità dello storage: 2, 4 o 8 TByte.

retroSul retro sono presenti due porte USB 3.0 e due Gigabit Ethernet
La decisione di Buffalo, in controtendenza rispetto ai principali competitor, deriva dalla volontà di offrire una soluzione chiavi in mano con una garanzia che copre l’intero sistema. In questo modo, in caso di guasti il cliente dovrà contattare un unico interlocutore. Tutte le soluzioni montano due HD per consentire le configurazioni RAID 0 e 1.
internoL’interno risulta estremamente ordinato
Nel caso si volesse aumentare successivamente lo spazio di memorizzazione basta estrarre il cassettino (in metallo per ottimizzare la dissipazione del calore), svitare quattro viti e inserire la nuova unità. È importante sottolineare che Buffalo utilizza solo hard disk certificati per i NAS, come i WD Red presenti nell’esemplare da noi testato. Si tratta di unità con interfaccia SATA 3, un RPM di 5.400 giri, cache da 16 MByte e con un MTBF di 1 milione di ore.
dischiLa Terastation viene commercializzata solo con hard disk progettati per i NAS
Utilizzo
Per attivare la Terastation è necessario digitare nel browser l’IP del NAS oppure scaricare e installare l’utility NAS Navigator2 per Windows dall’indirizzo http://d.buffalo.jp/TS3210DN
lanÈ possibile configurare le due Gigabit per privilegiare la sicurezza o le prestazioni
Questo software permette di individuare l’unità e aprire la videata di gestione. In teoria non è necessario compiere alcuna personalizzazione poiché il NAS è già preconfigurato, ma è preferibile modificare la password dell’amministratore per evitare accessi indesiderati. È poi importante attivare i singoli account per sfruttare al meglio la sofisticata gestione degli utenti che traccia in un file di log tutte le singole attività di ognuno. In questo modo è possibile verificare se ci sono state delle operazioni sospette e quindi scoprire velocemente eventuali attacchi di malware. Attivando l’opzione Port Trunging presente nella scheda rete è possibile configurare le due Gigabit secondo i protocolli Backup attivo, Dynamic link aggregation (IEEE 802.3ad), TLB o ALB. La prima opzione attiva una sola porta e in caso di guasto la sostituisce automaticamente con la seconda, mentre le altre bilanciano il carico tra le due Gigabit Ethernet. Per sfruttare queste opzioni è ovviamente necessario uno switch compatibile.
Per espandere lo spazio di memorizzazione è possibile avvalersi delle due prese USB 3.0 posteriori. Basta collegare un disco portatile per vederlo comparire immediatamente come una cartella della Terastation. In più non è necessario riformattare l’hard disk esterno poiché il NAS è in grado di gestire i file system più comuni come NTFS e FAT. Grazie alla funzione Sleep Timer è possibile pianificare l’accensione/spegnimento dell’unità per risparmiare sulla bolletta elettrica mentre sfruttando l’opzione UPS si può gestire un gruppo di continuità esterno.
Buffalo Technology ha presentato Network QuickView, un software per il management da remoto delle Terastation e degli swtich (http://www.buffalo-technology.it/it/tecnologia/tecnologia-proprietaria/network-quickview/)
Questo software, completamente gratuito, è in grado di monitorare in real time lo stato di tutti i dispositivi di rete gestiti senza richiedere un dispositivo dedicato. È inoltre possibile accedere ai file da un dispositivo mobile scaricando le WebAccess (disponibili per iOS e Android) ed è disponibile un software gratuito che trasforma il NAS in un completo sistema per la videosorveglianza.
novaIn bundle vengono fornite 11 licenze di NovaBACKUP
Tanta sicurezza
Con l’entrata in vigore della nuova normativa UE sulla protezione dei dati (GDPR - General Data Protection Regulation) tutte le aziende devono dotarsi di dispositivi di archiviazione affidabili e sicuri per proteggere le informazioni sensibili e i dati personali dei loro clienti. Per questa ragione Buffalo Technology ha dotato i propri NAS di funzionalità che li rendono sicuri sotto tutti i punti di vista. In primo luogo è possibile crittografare i dischi per evitare che possano essere “rubati” e inseriti in un altro NAS.
Grazie poi al boot autentication è possibile legare il funzionamento dell’apparecchio a una determinata rete locale. Non potevano mancare delle potenti funzioni di backup, che permettono non solo di salvare i dati su una unità USB oppure su un altro NAS ma anche di sincronizzarli con i servizi cloud come Dropbox e Amazon S3.
Per personalizzare queste funzioni bisogna attivare la scheda Backup e scegliere tra quattro alternative: Backup, Replica, Failover e Time Machine. Con Backup si possono pianificare dei salvataggi automatici scegliendo la cadenza (giornaliera, settimanale, mensile e così via), la modalità operativa (normale, incrementale e così via), le cartelle di origine e destinazione e molti altri parametri.

backupMolto potenti le funzioni di backup
Molto utile la guida contestuale che, spiegando dettagliatamente il significato di ogni parametro evita di consultare il manuale. Replica consente di salvare automaticamente i dati su due Terastation che risulteranno speculari. Per non congestionare la rete, dopo il mirroring dei dati iniziale, vengono trasmesse solo le modifiche a livello di Byte. Attenzione che la replica funziona in un’unica direzione, di conseguenza le modifiche apportate ai dati del dispositivo di destinazione non vengono riflesse in quello di origine. Gli aggiornamenti eseguiti nel dispositivo di origine vengono invece riportati in quello destinazione.
Scegliendo Failover si configurano due NAS in modo che se uno non dovesse funzionare correttamente venga sostituito automaticamente dal secondo. In pratica si hanno due TeraStation all’interno della stessa rete, ma solo una viene vista dagli utenti. I dati vengono poi memorizzati automaticamente su entrambe le unità che risulteranno quindi speculari. Appena la prima si guasta la seconda diventa visibile e la sostituisce assumendone l’identità, compreso l’indirizzo Mac, il nome host e l’IP.
Ricordiamo che il failover è basato sul meccanismo di controllo “spanning tree”, un algoritmo utilizzato per realizzare reti complesse. Gli utenti Mac possono poi sfruttare il NAS come destinazione del backup di Time Machine. Per salvare i dati on line bisogna invece scegliere la scheda Servizi Web e decidere se appoggiarsi a Dropbox oppure a un servizio compatibile Amazon S3.
Buffalo offre anche undici licenze gratuite di NovaBACKUP Buffalo Edition (una server e dieci workstation), un potente software di salvataggio dati.
Per scaricare questo tool basta andare alla pagina http://novabackup.novastor.com/buffalo/m scegliere GET YOUR NOVABACKUP NOW, digitare il numero di serie del NAS, accreditarsi e attendere che venga inviata una mail di conferma con il License key e il link per il download.

Conclusioni
Buffalo Terastation TS3210DN è particolarmente indicata per le PMI o i piccoli gruppi di lavoro che desiderano una soluzione completa per la memorizzazione e il backup dei dati. Tra i punti di forza ricordiamo le elevate prestazioni, la presenza dei dischi già configurati in RAID, le funzionalità di sicurezza e l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Per quanto riguarda la garanzia, tutte le Terastation hanno una copertura di 3 anni con l’advanced replacement dei dischi entro 24 ore; in più è possibile estenderla di 1 o 2 anni, portandola a 5 totali. Molto interessante la possibilità di attivare questo prolungamento anche l’ultimo giorno di validità della garanzia standard.
In tema di distribuzione, ricordiamo che Buffalo adotta solo quella indiretta, di conseguenza il canale viene gestito solo tramite distributori. In Italia l’azienda si appoggia a Computer Gross, Esprinet, Ingram Micro e Tech Data. È previsto anche un programma per i partner suddiviso in 3 livelli (Silver, Glod, Platinum).
Per maggiori dettagli basta consultare la pagina www.buffalo-technology.it/it/programma-partner-rivenditori-buffalo/
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