Esprinet, risultati più che buoni alla fine del primo trimestre 2021

Ricavi in crescita in doppia cifra, rispetto all'identico trimestre del precedente anno come quasi si dimezza la Posizione Finanziaria Netta negativa passando dai precedenti 127,1 M€ agli attuali 71,6 M€. Balzo anche dell'utile netto Utile Netto a fine trimestre pari a 10,2 M€ contro i 3,9 M€ dell'identico fine trimestre del 2020 mentre si riduce il Cash Conversion Cycle, ora di 5 giorni (Q1 2020 era di 20 giorni).

Distributori
Il Consiglio di Amministrazione di Esprinet ha approvato in data odierna il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2021. Dai dati principali emerge una Esprinet in piena salute visto che a fine del  primo trimestre 2021 registra Ricavi pari a 1.166,0 milioni di euro, +28% rispetto a 913,8 milioni di euro nel Q1 20. A tale risultato hanno concorso sia la crescita organica (+23%) sia il contributo di 42,8 milioni di euro derivante dalle attività del Gruppo GTI acquisito in Spagna nel Q4 2020 e di Dacom S.p.A. e idMAINT S.r.l. in Italia, acquisite all’inizio del Q1 2021.

Il Margine Commerciale Lordo, pari a 56,1 milioni di euro, evidenzia un aumento del 33% rispetto al Q1 20 (42,3 milioni di euro) per effetto sia dei maggiori ricavi sia del miglioramento del margine percentuale che si attesta al 4,81% (contro 4,63% del Q1 20), nonostante il peso delle vendite di pc e smartphone sia ulteriormente salito.

L’EBITDA Adjusted, che coincide con l’EBITDA non essendo stati rilevati costi di natura non ricorrente, è pari a 20,3 milioni di euro, segnando un +70% rispetto a 11,9 milioni di euro nel Q1 20, per effetto anche della minore incidenza dei costi. Escludendo l’apporto positivo di 2,1 milioni di euro derivante dalle acquisizioni sopra citate, il dato si attesta a 18,2 milioni di euro (+52% rispetto al Q1 20).
L’incidenza sui ricavi sale all’1,74% rispetto all’1,31% del Q1 20. L’EBIT è pari a 16,5 milioni di euro, in significativa crescita (+98%) rispetto a 8,3 milioni di euro nel Q1 20. L’incidenza sui ricavi risulta cresciuta all’1,42% rispetto allo 0,91% del Q1 20 mentre l’Utile ante imposte, pari a 14,1 milioni di euro, risulta in forte incremento rispetto a 5,9 milioni di euro nel Q1 20 e l’Utile Netto è in crescita del 159%, è pari a 10,2 milioni di euro (3,9 milioni di euro nel Q1 20).

Nei primi tre mesi del 2021 tutti i mercati di riferimento hanno registrato una robusta crescita: secondo i dati Context, il mercato in Italia è valso 2,4 miliardi di euro (+21% rispetto al Q1 20), la Spagna 1,6 miliardi di euro (+20%) e il Portogallo 374 milioni di euro (+13%). Esprinet ha sovraperformato il mercato in tutti i paesi in cui opera, consolidando le proprie quote e registrando il miglior risultato degli ultimi anni.
Nei primi tre mesi del 2021 il mercato ha registrato una crescita del +18% nel Segmento Business (IT Reseller) e del +23% nel Segmento Consumer (Retailer, E-tailer). I Ricavi del Gruppo mostrano una crescita superiore al mercato sia nel Segmento Business (+39%) che nel Segmento Consumer (+25%).

Nei primi tre mesi del 2021 il mercato degli IT Clients nel sud Europa ha registrato una crescita del 36%, trainata ancora dal forte aumento della domanda di PC che, nonostante il perdurare dei problemi di disponibilità di prodotto legati allo shortage di componenti e alle difficoltà logistiche, segna un +49% grazie alle vendite del segmento mobile (laptop e tablet), in Italia e in Spagna spinte dagli acquisti della Pubblica Amministrazione in ambito education, nonché dagli acquisti delle famiglie per far fronte alla didattica a distanza. Il Printing torna a crescere (+6%), soprattutto per effetto dei risultati ottenuti nelle vendite di prodotti consumer.
Nel mercato dei Consumer Electronics, tutte le categorie evidenziano crescite a doppia cifra: Smartphone +23%, Elettrodomestici +35%, Gaming +59%, altri prodotti CE +16%.
Le Advanced Solutions confermano il momento di difficoltà (-4%), a causa della minore propensione delle aziende agli investimenti in infrastrutture. La crescita del 2% nella categoria dei prodotti Hardware non compensa la decrescita in ambito Software, Servizi e Cloud (-8%).

Con Ricavi pari a 1.166,0 milioni di euro, in crescita del 28% rispetto al Q1 20, il Gruppo ha registrato una forte accelerazione nelle Advanced Solutions (+48%) anche grazie al contributo proveniente dalle acquisizioni del Gruppo GTI in Spagna, leader nel segmento Cloud, e di Dacom e idMAINT, leader nel segmento dell’Automatic Identification and Data Capture, in Italia. Negli IT Clients il Gruppo ha espresso crescite importanti in tutte le categorie: nei PC +41%, nel Printing +6% e negli altri prodotti IT +54%. Anche in area Consumer Electronics ricavi in aumento in tutte le categorie: Smartphone +23%, Elettrodomestici +29%, Gaming +8%, altri prodotti CE +17%.

Il Cash Conversion Cycle registra la miglior performance di sempre chiudendo a 5 giorni (-3 giorni rispetto al Q4 20 e -15 giorni rispetto al Q1 20). In particolare si evidenziano le seguenti dinamiche:
- giorni di rotazione delle rimanenze di magazzino (DSI): -1 giorni vs Q4 20 (-7 giorni vs Q1 20),
- giorni di pagamento dei clienti (DSO): invariati vs Q4 20 e vs Q1 20,
- giorni di pagamento ai fornitori (DPO): +2 giorni vs Q4 20 (+8 giorni vs Q1 20).

La Posizione Finanziaria Netta, influenzata da fattori tecnici quali la stagionalità del business e la dinamica dei modelli comportamentali di clienti e fornitori nei diversi periodi dell’anno che non la rendono pertanto rappresentativa dei livelli medi di indebitamento finanziario netto osservati nei primi 3 mesi del 2021, è negativa per 71,6 milioni di euro, in flessione rispetto al 31 dicembre 2020 (positiva per 302,8 milioni di euro) ma in miglioramento rispetto al 31 marzo 2020 (negativa per 127,1 milioni di euro). Essa è strettamente influenzata dalla gestione del Capitale Circolante (pari a 235,1 milioni di euro contro -121,0 milioni di euro al 31 dicembre 2020 e 285,5 milioni di euro al 31 marzo 2020) il cui risultato dipende anche dal grado di utilizzo del factoring, della cartolarizzazione e delle altre forme tecniche di anticipazione dell’incasso dei crediti dotate di effetti analoghi - i.e. il
“confirming” -, programmi che hanno generato un impatto complessivo sul livello dei debiti finanziari netti consolidati quantificabile in circa 353,6 milioni di euro, in riduzione di 47,9 milioni di euro rispetto ai 401,5 milioni di euro al 31 marzo 2020.
alessandrocattani
“Chiudiamo il primo trimestre del 2021 con tutti gli indicatori economico-finanziari in forte crescita, registrando un’ulteriore accelerazione nella ROCE driven strategy che da due anni guida le nostre scelte. La redditività segna crescite a doppia cifra con un’incidenza dell’EBITDA Adjusted sui ricavi in aumento del 33% rispetto all’anno precedente - sottolinea Alessandro Cattani, amministratore delegato Esprinet. ".Il primo trimestre ha anche visto un contributo di 2,1 milioni di euro in termini di EBITDA Adjusted derivante dalle acquisizioni di GTI Software Y Networking S.A. in Spagna, leader nel segmento Cloud, e di Dacom S.p.A. e idMAINT S.r.l. in Italia, leader nel segmento dell’Automatic Identification and Data Capture e servizi connessi. Grande spinta alla redditività è arrivata anche dalle vendite delle altrelinee di business alto marginanti appartenenti al segmento Advanced Solutions, nonostante un mercato ancora in difficoltà a causa della minore propensione delle aziende agli investimenti ininfrastrutture. Forti delle quote di mercato ulteriormente consolidate in tutti i segmenti di prodotto e di clientela nei paesi del sud Europa in cui operiamo, guardiamo con positività all’anno in corso, pur non dimenticando il quadro di persistente incertezza legato alla pandemia. Il primo semestre 2021 dovrebbe confermare un confronto favorevole con lo scorso anno; il secondo semestre invece apre a molteplici scenari in relazione soprattutto alla dinamica della domanda consumer e alla auspicata ripresa della domanda corporate. Con queste premesse, la nostra guidance per l’esercizio 2021 prevede ricavi superiori a 5,0 miliardi di euro e un EBITDA Adjusted superiore a 80 milioni di euro” conclude l'AD di Esprinet.
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