Ripartire grazie a una nuova idea di Storage, «così i dati riaccendono il business delle imprese», la sfida di IBM e Computer Gross

Ripartire dallo Storage e dalla gestione intelligente dei dati. Ripartire da un ecosistema di valore come quello che unisce IBM e Computer Gross. Come, quando, con quali soluzioni e perché lo raccontano Raniero Ronchese, Manager of Storage Solutions di IBM Italia e Giovanna Recchia, IBM Business Unit Manager di Computer Gross

Tecnologie & Trend
Lo Storage, i dati, le decisioni da prendere prima e meglio, la velocità mai sperimentata prima di una trasformazione digitale profondissima. In un anno e mezzo tutto è cambiato e tutto continua a cambiare in maniera violenta.

Uno scenario complesso ma anche ricco di opportunità per system integrator, reseller e tutti coloro che proprio il digitale lo portano sul territorio, di fronte al quale uno degli ecosistemi a valore più importanti del mercato ICT italiano ha deciso di scendere ancora una volta in campo con una nuova straordinaria idea di storage e di gestione delle informazioni.

Una decisione che IBM e Computer Gross hanno declinato con soluzioni innovative, eventi di straordinario valore e tanti altri impulsi che qui raccontiamo grazie a una esclusiva intervista che Raniero Ronchese, Manager of Storage Solutions di IBM Italia e Giovanna Recchia, IBM Business Unit Manager di Computer Gross ci hanno offerto

Tra Storage e ripartenza, lo scenario

Ma, come sempre, andiamo con ordine.L’emergenza sanitaria ha scatenato una inevitabile corsa reattiva verso il digitale, il cloud (non a caso il comparto ICT che, di fatto, ha trainato una bella fetta del settore tecnologico in Italia negli ultimi mesi, dati Assinform alla mano), le piattaforme di collaboration (tutte interessate da tassi di crescita oltre il 100 per cento) e ovviamente verso i dati, digitali, di ogni forma e dimensione. Una mole prima impensabile di dati sempre più difficile da gestire, conservare, proteggere, rendere utile.

Uno scenario che, oggi, a un anno e mezzo dall’emergenza e nel pieno della corsa verso la ripartenza sta assumendo tonalità ancora più intense e, per certi versi, complesse da decifrare. Nella nuova normalità in cui questa fase ci ha catapultato, infatti, il digitale ha ormai assunto un ruolo così centrale da guidare, di fatto, una buona fetta dei processi di ogni impresa.

Una realtà che impone, oggi, un cambio di passo a livello di competenze e abilità in ogni componente della filiera del valore che ha il compito di portare queste tecnologie dentro le imprese.

Per capirci, oggi, comprare una buona webcam o un buon pc non basta per muoversi davvero verso lo spazio di lavoro digitale e smart che tutti cercano.
Senza le competenze e, soprattutto, le piattaforme corrette, infatti, in questa corsa digitale in cui tutti abbiamo accettato di sfidarci, il rischio di cadere aumenta esponenzialmente e se oggi si cade a causa di un problema o di un blocco a livello di tecnologie digitali i danni possono essere incalcolabili.

I casi e i report in questo senso sono chiari, una recente ricerca firmata Gartner pone proprio la continuità operativa in cima alle preoccupazioni dei responsabili IT di grandi, medie e piccole imprese… tutti insomma. E non potrebbe essere altrimenti dato che, al tempo dell’emergenza sanitaria in cui tutti siamo “appesi” alla leva del cloud computing, un incendio in un data center a Strasburgo è in grado di scatenare blocchi gravissimi in centinaia di Comuni e imprese italiane. Non solo, proprio mentre tutti affidano a cloud e servizi digitali parti sempre più rilevanti della propria vita privata e professionale, gli attacchi ransomware e phishing crescono, dati Clusit alla mano, di oltre il 200 per cento. Questione di massa critica e di percezione del rischio che crolla… quando si lavora da remoto. 

La scommessa di IBM e Computer Gross

Ecco perché, come anticipato, proprio IBM e Computer Gross hanno deciso di muoversi con decisione mettendo a fattor comune l’eccellenza di piattaforme Storage firmate IBM e una capillarità che solo un distributore a valore come Computer Gross è in grado di esprimere. Una collaborazione che punta ora a mettere a disposizione del mercato e delle imprese tutte le competenze e l’innovazione che servono per non perdere l’appuntamento con il treno della ripartenza. Un treno che ha le fattezze e le dimensioni di un recovery plan i cui proventi, non a caso, andranno in buona parte proprio in direzione dell’innovazione tecnologica nei settori critici del Paese.

Una straordinaria collaborazione su cui ora vale la pena approfondire dinamiche, logiche, tempi.
Ad aprire le danze un manager come Raniero Ronchese che, in IBM, muove proprio il motore delle soluzioni Storage. 


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Raniero perché adesso e perché IBM?

«La trasformazione digitale impone alle aziende di modernizzare le loro applicazioni per rispondere in modo rapido alle esigenze dei propri clienti – racconta il manager -.IBM risponde con delle soluzioni che permettono la modernizzazione delle applicazioni e l’automazione delle infrastrutture, garantendo sicurezza e sfruttando l’adozione dell’Artificial Intelligence (AI) ovunque possibile. Il punto chiave di questo momento così delicato è la necessità di realizzare le applicazioni in modo rapido e che siano accessibili da varie piattaforme secondo un modello di Hybrid Cloud (in IBM basato sulla piattaforma RedHat OpenShift/RHOS) che garantisca velocità, scalabilità e sicurezza e permetta l’introduzione e diffusione di soluzioni di AI sia all’interno dell’IT che dell’intera azienda». 

Storage, la nuova idea di IBM

Dalle parole ai fatti, il punto centrale dunque sono ancora una volta i dati e, come in parte anticipato, una nuova idea di Storage… ma cosa vuol dire concretamente?

«In modo coerente con la strategia IBM generale – racconta Ronchese -, le soluzioni Storage IBM assicurano l’accesso e la mobilità dei dati sulle varie piattaforme e nelle varie modalità di deployment in linea con la logica Hybrid Cloud e garantiscono che i dati siano gestiti in architetture tradizionali, virtualizzate o basate su container.

Allo stesso tempo, attraverso soluzioni hardware e software dobbiamo garantire la protezione sia dei dati primari che di quelli secondari (di back up) non solo dai tradizionali scenari di failure, errore umano, disastro, ma anche dalle crescenti minacce informatiche, contribuendo quindi alla cyber resilience delle aziende. Le soluzioni Storage IBM permettono un accesso globale ai dati: nel data center tradizionale, nel Cloud oppure on the edge. Questo è reso possibile dall’integrazione tra la piattaforma di riferimento per l’Hybrid Cloud RHOS ed il portafoglio di soluzioni Software Defined Storage della famiglia IBM Spectrum, che garantiscono la base per i servizi di accesso, organizzazione e protezione dei dati». 

È possibile avere qualche esempio concreto in questo senso?

«Un esempio è sicuramente IBM Spectrum Fusion, la piattaforma, il cui rilascio è previsto nella seconda metà del 2021 inizialmente sotto forma di sistema iperconvergente (IBM Spectrum Fusion HCI), pensata per accelerare l’adozione di OpenShift e delle applicazioni basate sui containers.Vorrei, però, soffermarmi su IBM Spectrum Virtualize, che è l’elemento che accomuna e sulla base del quale abbiamo sviluppato tutta la famiglia di soluzioni IBM Flash Systems per il mondo distribuito, dalla classe Entry nota come FS5000, a quella Midrange degli FS7200 per finire con gli FS9200 di classe High-end.

Sono tutte accomunate dall’eccellenza tecnologica combinata con le funzionalità software per la gestione dell’integrazione con gli ambienti fisici, virtualizzati e containerizzati, tra on premise e cloud, garantendo efficienza e sicurezza dei dati in termini di affidabilità, funzioni di replica, encryption. A Febbraio abbiamo arricchito la famiglia IBM FS5000 con l’introduzione del sistema IBM FS5200 che ha le caratteristiche degli storage tipicamente definiti di classe Enterprise ma ad un prezzo Entry, e che il mercato sta apprezzando molto».  

Lo Storage, IBM, il valore dell’Ecosistema e di Computer Gross

Anello vitale di contatto tra questa idea di soluzioni storage e un territorio complesso come quello italiano è poi Computer Gross, distributore a valore che da sempre ha legato il suo nome ad una partnership come quella con IBM e che, nell’ambito di questo nuovo cambio di passo, ora mette a disposizione il meglio delle sue competenze e servizi di supporto.

«Nel contesto italiano è fondamentale il ruolo dell’Ecosistema, oggi più di sempre. – racconta Giovanna Recchia –. Il digitale che tutti cercano va spiegato e integrato sul territorio nella maniera più utile, innovativa, veloce e sicura. In questo contesto i system integrator esistenti sono chiamati a evolvere velocemente in termini di competenze. Il cloud, infatti, impone nuove logiche di accesso alle tecnologie, di vendita e di supporto. Noi, come abilitatore e hub di valore, svilupperemo una duplice attività: di formazione e aggiornamento dei partner esistenti, ma anche di recruiting di nuovi partner con competenze in nuove aree.


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Le aziende, infatti, si rivolgono ai Partner per gestire questa accelerazione digitale e i Partner garantiscono supporto e la capillarità sul territorio. Computer Gross, anche grazie ad un Competence Center dedicato, punta a supportare il network dei Partner nel colmare i possibili gap di competenze e a presentarsi di fronte ai clienti con credibilità e affidabilità». 

Sulla stessa linea d’onda anche Ronchese ovviamente

«In un contesto come quello del mercato italiano, caratterizzato da un fittissimo reticolato di PMI, il ruolo del nostro Ecosistema è decisivo. Si tratta di un Ecosistema caratterizzato sia da Partner di tipo tradizionale, con forti competenze infrastrutturali e che dovranno sviluppare i loro skill sui temi legati, ad esempio, al mondo dei container e, sia, come diceva Giovanna, da operatori di nuova generazione molto specializzati su servizi e soluzioni legati alla piattaforma RHOS. 
Da un lato stiamo cercando di incentivare la collaborazione, ove possibile, tra Partner con skill complementari e dall’altro contiamo sulla partnership con Computer Gross che, con il suo Competence Center e lo staff di figure di prevendita e delivery svolge un ruolo fondamentale di integrazione delle competenze necessarie per proporre, sviluppare ed implementare il disegno delle soluzioni richieste dai clienti». 

Una nuova idea di Storage che prende forma con soluzioni e appuntamenti da non perdere

«Con l’obiettivo sia di essere più accessibili ai clienti che di alimentare con nuove opportunità il nostro Ecosistema – conclude Ronchese - abbiamo lanciato la Storage Digital Platform (qui tutti i dettagli), ovvero un portale dedicato ai sistemi della famiglia FS5000 e ad alcune soluzioni software complementari, quali IBM Spectrum Protect per la protezione dei dati e IBM Storage Insights per il controllo ed la gestione proattiva dell’infrastruttura storage.

È importante evidenziare che il cliente che accede alla Storage Digital Platform, dopo aver esplorato alcune configurazioni di riferimento per degli scenari d’uso, potrà essere supportato da un team di specialisti IBM che lo aiuteranno nella definizione della soluzione più idonea alle sue esigenze e nell’ingaggio di un Business Partner per la necessaria consulenza tecnico-commerciale di cui avrà bisogno.

Per approfondire le principali caratteristiche delle soluzioni IBM FlashSystem 5000 e la Storage Digital Platform, abbiamo organizzato un evento in streaming che si terrà il prossimo 9 Giugno
(qui tutti i dettagli per partecipare) con le testimonianze di alcuni clienti e gli interventi dei nostri esperti».  
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