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Microsoft e Tech Data, alleanza per lo smart working

Soluzioni per lo smart working, per la smart school e nuove iniziative per il Canale. Microsoft, nelle parole di Fabio Santini, Executive Director Partner Channel & Small, Medium, Corporate Markets di Microsoft Italia conferma l'impegno per supportare l’innovazione e la crescita del Paese tenendo ben presente il ruolo del distributore, anello di congiunzione tra le aziende e l'ecosistema del canale.

Vendor
La partnership tra Microsoft e Tech Data è di quelle “forti”, durature nel tempo, che si sviluppano e continueranno a svilupparsi nel tempo mettendo al centro non solo le relazioni commerciali ma anche interpretando l'evoluzione dell'information technology, sempre tenendo al centro l'ecosistema canale. In questo periodo di importanti emergenza e altrettanti mutamenti emerge lo smart working e tutto quello che ci sta intorno che non vuol dire solamente lavorare a distanza, il cosiddetto 'lavoro agile' ma poter offrire ai partner di canale soluzioni, approcci vincenti, formazione e attività commerciale. Con Fabio Santini, Executive Director Partner Channel & Small, Medium, Corporate Markets di Microsoft Italia, parliamo di questo periodo, della trasformazione tecnologica, di scenari di mercato, di proposte mentre poi con alcuni manager e responsabili di prodotto di Tech Data affronteremo il discorso dell'offerta e della relazione.
fabio santini picture

Non solo Teams

L’emergenza sanitaria derivata dal Covid-19 ha impresso una forte spinta all’utilizzo dello smart working come soluzione in grado di garantire continuità operativa alle aziende. Con Fabio Santini. Executive Director Partner Channel & Small, Medium, Corporate Markets, iniziamo ad approfondire quali aspetti dello smart working copre nello specifico l'offerta Microsoft e quali elementi sono differenzianti rispetto alla competition.
“Fin dalle prime fasi dell’emergenza, abbiamo messo a disposizione di tutte le realtà che ne avevano bisogno – pubbliche, private e del mondo Education – le nostre soluzioni su diversi fronti. In particolare, stiamo supportando le aziende su tutto il territorio nazionale ad abilitare lo smart working, offrendo gratuitamente accesso alla piattaforma di collaborazione Microsoft Teams e prendendo parte, con il proprio ecosistema di partner, al progetto solidale Flexible Working, piattaforma informativa e di servizi, dove le organizzazioni del Paese possono trovare tutte le risorse utili – documentazione tecnica, metodologica e di utilizzo – per comprendere i vantaggi dello smart working e accedere a servizi d’installazione gratuiti per adottare velocemente la migliore soluzione a seconda delle proprie esigenze” evidenzia Fabio Santini, che poi sottolinea come l'offerta Microsoft non sia solo Teams, ma anche molte soluzioni legate al Virtual Desktop o all’utilizzo di servizi di AI per aiutare per esempio le strutture sanitarie ad implementare dei BOT.
“Su questo ultimo punto, nei primi giorni abbiamo supportato dei progetti dell’Istituto Lazzaro Spallanzani, dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata e dell’ASL Napoli 3 Sud, che, grazie al Cloud Computing e all’Intelligenza Artificiale di Microsoft, hanno rapidamente messo in pista strumenti di self-assessment e sorveglianza proattiva”.
Dal vostro punto di vista, quali sono le maggiori criticità che state riscontrando e quali sono gli aspetti fondamentali affinché il lavoro da remoto possa effettivamente definirsi smart? “Come dice il nostro Ceo, Satya Nadella, il mondo ha fatto in due settimane un salto nei processi di trasformazione digitale di due anni. Sicuramente, la fase di emergenza ha spinto molte aziende a dotarsi di soluzioni digitali per gestire la situazione critica, ma quello che stiamo vedendo, e che ci auguriamo che continui in futuro, è la volontà di molte realtà di cogliere le opportunità da questo cambiamento”, continua Fabio Santini.
Molte aziende, ci fa notare il manager, stanno velocemente adottando soluzioni e implementando progetti che finalmente mettono al centro il digitale per poter sia gestire la situazione attuale che ripensare alla fase di rilancio. “Insieme ai nostri partner, siamo impegnati per aiutare le organizzazioni a cogliere questi vantaggi e tramutarli in benefici di business e crescita futura. Tra i temi aperti ci sono sicuramente quello della formazione, l’Italia era e resta indietro sulle competenze digitali, e quello di abbracciare nuovi modelli legati a una cultura del lavoro flessibile e guidata dal digitale. Su entrambi i fronti siamo attivi per aiutare le organizzazioni ad aumentare le competenze digitali necessarie e a cogliere il meglio dal lavoro remoto” evidenzia l'Executive Director Partner Channel & Small, Medium, Corporate Markets di Microsoft Italia.
Impegno totale per il mondo della scuola, per gli studenti e insegnanti L’emergenza sanitaria derivata dal Covid-19 ha cambiato le abitudini di molte famiglie nel nostro Paese, ha reso il digitale una soluzione fondamentale per tutti per non fermarsi e per non rimanere indietro. In pochi mesi, abbiamo assistito a una rivoluzione che ha cambiato in poco tempo anche l’esperienza di docenti e studenti, che hanno dovuto ripensare l’approccio all’insegnamento e all’apprendimento e applicare le proprie competenze in uno scenario completamente nuovo.
“Sono stati 90.000 i docenti delle scuole primarie e secondarie che nei primi due mesi della pandemia si sono avvicinati alle tecnologie per la didattica a distanza e oltre il 70% delle Università italiane utilizza oggi Microsoft Teams – sottolinea Santini -. Abbiamo avviato infatti dall’inizio dell’emergenza una serie di misure volte ad aiutare gli istituti scolastici di ogni ordine e grado a dotarsi in tempi rapidi degli strumenti digitali e delle competenze più adeguate per erogare lezioni a distanza e garantire agli studenti continuità nel loro percorso di studi: oltre a Office365 Education, ovvero un pacchetto di programmi e applicazioni tra cui Microsoft Teams, da sempre disponibili gratuitamente, anche un calendario di webinar formativi organizzati in collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali di 14 regioni italiane per accompagnare il corpo docente in questo passaggio verso il digitale”.
apertura microsoft teamsL'attività Microsoft su questo versante non si è limitata a fornire soluzioni ma l'azienda è scesa in campo mettendo a disposizione strumenti e soluzioni di tipo formative indirizzate al personale docente ma anche agli stessi studenti: “Abbiamo anche ha creato una sezione online all’interno del suo sito web che contiene una guida completa di ulteriore supporto per dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e personale amministrativo insieme a una sezione dedicata a contenuti didattici sul Microsoft Educator Centre, come Minecraft Education Edition, lezioni STEM in collaborazione per esempio con NASA e BBC. Sul fronte device, per il mondo dell’istruzione Microsoft abbiamo lanciato il nuovo Surface Go 2 con delle versioni create appositamente per garantire un migliore apprendimento da parte degli studenti che grazie ad esso potranno collaborare e migliorare la loro esperienza da remoto, il tutto nel modo più semplice e sicuro che ci sia. D’altro canto, Microsoft offre anche l’innovativo Surface Hub 2S che permette ai docenti di tenere le lezioni da remoto con i propri studenti che potranno seguire ed interagire proprio come se fossero in aula fisicamente”.

teams1A questo punto è interessante sapere anche da Microsoft che tipo di andamento ha registrato la richiesta delle vostre soluzioni sul fronte smart working e smart school negli ultimi due mesi ma soprattutto quali sono le prospettive da qui a fine anno? “La piattaforma Teams di Microsoft, dedicata al mondo collaborazione, ha raggiunto a livello globale 75 milioni di utenti attivi al giorno, con un incremento di 31 milioni di utenti del primo mese: anche in Italia abbiamo registrato tassi di utilizzo significativi, nella prima settimana del lockdown abbiamo registrato un aumento del 775% delle chiamate e delle riunioni mensili, un dato che è cresciuto nelle settimane successive. La nostra rete di partner si è attivata per dare tutto il supporto necessario ai nostri clienti in questa fase e li sta accompagnando nella fase della ripresa, ripensando anche a molte attività e processi in modalità digital first” sottolinea Santini.

Lo smart working secondo Microsoft e Tech Data

Dopo aver parlato con Fabio Santini di scenari, soluzioni, impressioni focalizziamo il discorso sulla partnership con Tech Data, su quello che entrambi stanno facendo in ambito smart working, sulle attività congiunte in favore del canale.
“Insieme a Tech Data e ai nostri principali distributori abbiamo fin da subito collaborato per abilitare i nostri partner allo smart working e successivamente per supportarli nell'abilitare i loro clienti. Negli ultimi mesi Microsoft ha reso disponibile una serie di programmi e offerte vantaggiose per rispondere al momento di emergenza e fin da subito Tech Data e i nostri distributori hanno rappresentato la chiave, garantendo maggiore capillarità nel territorio nazionale e scalabilità” precisa Santini che poi aggiunge che grazie alle competenze dei distributori, e alla loro copertura territoriale, Microsoft ha abbracciato gran parte del mercato delle piccole aziende, di cui l'Italia ospita un numero preponderante.
Oggi, sostengono in molti accreditati analisti e osservatori di mercato, lo smart working come modello di operatività aziendale è destinato ad assumere un ruolo importante, con una presenza sempre più diffusa nei modelli aziendali. In conclusione abbiamo chiesto al manager di Microsoft Italia cosa ci si può aspettare da un vendor così strategico, e la risposta non è per nulla banale. “Continueremo a investire, come sempre fatto nelle soluzioni di collaborazione, aggiungendo la possibilità di gestire scenari che fino a poco tempo fa erano impensabili per aiutare le aziende a continuare la loro operatività e anche trovare nuove opportunità di crescita proprio dal supporto che il digitale può dare al lavoro remoto e flessibile” ci dice Santini che poi sottolinea come Microsoft ha anche annunciato recentemente un piano quinquennale di investimenti per l’Italia del valore di 1,5 miliardi di dollari, confermando l'impegno a supportare l’innovazione e la crescita del Paese e con l’annuncio della prima Regione Data Center di Microsoft in Italia, a Milano.
“Con alcuni partner selezionati creeremo un’Alleanza per lo smart working, con programmi e soluzioni digitali dedicati a tutte le aziende italiane per una nuova cultura del lavoro flessibile e innovativa. In particolare, saranno avviate specifiche iniziative rivolte alle piccole e media realtà per raggiungere con servizi Cloud circa 500.000 Pmi e Startup in Italia nei prossimi tre anni, anche grazie alla rete di Partner Microsoft” conclude Santini.
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