▾ G11 Media: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...

: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista

La cinese Hangzhou Xiongmai Technology richiama le proprie Webcam

Hangzhou Xiongmai Technology, fornitore di componenti per registratori digitali e webcam Ip, ha riconosciuto che la debolezza delle password inserite per default nei propri prodotti avrebbe facilitato il maxiattacco che venerdì scorso ha bloccato i più importanti siti web americani.

Mercato
Hangzhou Xiongmai Technology, fornitore di componenti per registratori digitali e webcam Ip, ha riconosciuto che la debolezza delle password inserite per default nei propri prodotti avrebbe facilitato il maxiattacco che venerdì scorso ha bloccato i più importanti siti web americani. A seguito di questa ammissione si appresta a richiamare circa 4 milioni di webcam nel solo territorio degli Stati Uniti.
Secondo i ricercatori, il malware denominato Mirai ha approfittato di questa vulnerabilità per infettare gli apparecchi prodotti dalla casa cinese e li ha utilizzati per la propria azione Ddos, raggiungendo l'obiettivo dell'interruzione di rete che si era prefisso.
Mirai funziona agendo sui dispositivi IoT per formare una rete connessa grandi dimensioni. Gli apparecchi vengono poi per inondare di interrogazioni caricandoli metterli fuori connessione. Per default, le password create per proteggere questi dispositivi sono molto semplici e, quindi, facili da piratare.
Secondo l'operatore backbone Internet Level 3 Communications, malware sarebbe riuscito a infettare almeno 500.000 dispositivi. Xiongmai Technology ha precisato di aver corretto le vulnerabilità identificate nei propri prodotti nel settembre 2015 e che oggi si chiede all'utente di cambiare la password di fabbrica quando il dispositivo viene messo in funzione per la prima volta. Tuttavia, i prodotti che funzionano con versioni più vecchie del firmware sono ancora vulnerabili. Occorre dunque un aggiornamento e il cambiamento sia del nome utente che della password iniziale.
In base a quanto comunicato da Dyn, il fornitore dei servizi Dns colpito dall' attacco, i botnet creati da Mirai sono in parte responsabili della massiccia turbativa che ha colpito la rete internet venerdì scorso. Decine di milioni di indirizzi Ip sono stati implicati, ottenendo l'effetto di rallentare o bloccare il funzionamento di siti come Twitter, Spotify, PayPal e numerosi altri.
Dyn ha poi bloccato l'attacco è ristabilito l'accesso al proprio servizio, ma i botnet alimentati da Mirai potrebbero facilmente essere riattivati per condurre un nuovo massiccio attacco. Nel corso del mese, lo sviluppatore anonimo del malware ha distribuito il codice sorgente alla comunità degli hacker.
Gli specialisti di sicurezza hanno già verificato che alcuni pirati avrebbero iniziato a utilizzare cloni dello stesso malware. l'obiettivo restano i prodotti di altri fabbricanti di dispositivi IoT che utilizzano deboli password per default.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
GoogleNews Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici
Abbonati alla rivista ChannelCity Magazine e ricevi la tua copia.

Notizie correlate

Speciali Tutti gli speciali

Speciale

Come cambia il Partner Program

Speciale

Il gestionale si fa intelligente e si potenzia con l’AI… «ma prima serve un salto di qualità nella cultura delle imprese»

Speciale

QNAP: Strategie e Soluzioni per la Sicurezza, la Resilienza e l'Alta Disponibilità

Speciale

V-Valley SecurityRoad 2025

Speciale

Un nuovo cloud, ibrido e territoriale: il canale davanti alla svolta della sovranità del dato

Calendario Tutto

Feb 04
Diventa Partner Elastic: Opportunità e Vantaggi per il tuo Business
Feb 04
OPEN DAY | Dalla tecnologia alla sostenibilità: le soluzioni Epson per il tuo business - Napoli
Feb 04
Più Produttività, meno Task manuali con Atera!
Feb 04
LIVE WEBINAR ADOBE | Acrobat Studio: PDF Spaces e nuove integrazioni per il lavoro creativo quotidiano
Feb 04
Soluzioni Cloud Integrate: Parallels RAS e AWS per Workspace Sicuri e Scalabili
Feb 05
LIVE WEBINAR | Open by Design, Sovereign by Choice: strategie pratiche per la Sovranità Digitale con SUSE
Feb 05
Dropbox: la soluzione giusta per i tuoi clienti, la leva giusta per il tuo business
Feb 06
Webinar : Cyber Unit: Acronis & Nutanix
Feb 09
Ready Informatica Formazione | Training DataCore SANSymphony per ottenere la certificazione DCIE

Magazine Tutti i numeri

ChannelCity Magazine


Leggi il Magazine

Iscriviti alla nostra newsletter

Mantieniti aggiornato sul mondo del canale ICT

Iscriviti alla newsletter

www.channelcity.it - 8.5.0 - 4.6.4