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Red Hat, Edge e IoT senza lock in

Ambiti d’offerta strategici per Red Hat, Edge e IoT rappresentano la naturale estensione del suo approccio tecnologico Open Hybrid Cloud, che punta a garantire l’accesso a qualsiasi applicazione, su qualsiasi infrastruttura disponibile, ovunque nel pianeta. Peculiare il go-to-market del vendor che collabora con le community open source in maniera bidirezionale e trasparente per proporre tutti i building block necessari per questo tipo di iniziative, garantendo al business la capacità di scalare

Vendor
All’intero delle aziende le iniziative Edge sono spinte oggi da più esigenze di business. Tra queste spiccano la distribuzione sul territorio di applicazioni e servizi sempre più prossimi all’utenza e la necessità di raccogliere e analizzare in real time grandi quantità di dati provenienti da device Iot e sensori, oltre all’esigenza di predire o reagire a eventi grazie a un’intelligenza applicativa distribuita associata al proprio business model. “La pandemia in corso ha senza dubbio accelerato la necessità di adeguare il proprio go to market a nuovi scenari Edge, evidenziando quanto il business possa essere impattato da fattori imprevedibili che portano le architetture a dover scalare dinamicamente” afferma Michele Naldini, Cloud Sales Specialist di Red Hat Italia. Basta pensare quanto Gdo e Retail abbiano sofferto la pressione sui canali digitali di vendita: pressioni neanche lontanamente immaginabili in periodi pre-Covid.
red hat michele naldiniMichele Naldini, Cloud Sales Specialist di Red Hat Italia“L’Edge rappresenta per Red Hat un ambito di offerta assolutamente strategico, naturale estensione di un approccio tecnologico denominato Open Hybrid Cloud che si prefigge di garantire l’accesso a qualsiasi applicazione, su qualsiasi infrastruttura disponibile, ovunque nel pianeta” prosegue Naldini, chiarendo come la capacità di distribuire applicazioni e infrastrutture a partire dal data center fino al cosiddetto ‘far edge’ e gestire architetture distribuite complesse, composte da migliaia di oggetti e applicazioni, rappresenti un valore fondamentale nell’offering del vendor. Una capacità accompagnata da un’esperienza maturata in tanti anni di lavoro su questo tema, oggi ormai prioritario nelle agende dei C-level. “Ai partner offriamo la possibilità di rispondere alle richieste di business dei loro clienti, facendo leva su tecnologie leader di mercato già implementate in progetti legati a data center centrali o di cloud provider ed estese a scenari Edge/Iot. Massima l’affidabilità e la scalabilità garantita dalle soluzioni Red Hat, oltre a una piena interoperabilità con l’ecosistema tecnologico esistente e futuro” aggiunge Luca Gabella, Emea Business Development Manager Edge Computing and IoT di Red Hat. Tutte caratteristiche attualmente sfruttate soprattutto dal mercato dell’energy, dalle telco, dal manufacturing, dal retail e dall’automotive senza tralasciare settori in crescita come l’healthcare/life science e la componente smart city per quanto riguarda PA centrale e locale.
red hat luca gabellaLuca Gabella, Emea Business Development Manager Edge Computing and IoT di Red Hat“A tutti questi mercati, ma non solo a loro, la nostra proposizione vuole garantire la possibilità di gestire applicazioni distribuite dal data center fino al ‘far edge’ in una modalità unica e consistente, sviluppando applicazioni una sola volta per poi distribuirle e gestire i diversi casi d’uso grazie a un’architettura infrastrutturale e applicativa altamente modulabile e innovativa” spiega Naldini. Queste architetture sono in grado di adeguarsi alle caratteristiche peculiari di alcuni specifici scenari Edge in termini di footprint infrastrutturale e applicativo, che spesso devono sottostare a requisiti minimi molto stringenti, scalando però fino a migliaia o decine di migliaia di server, device e oggetti gestiti. L’automazione in questo senso permette di minimizzare l’effort di gestione e di effettuare modifiche infrastrutturali e applicative, garantendo una governance migliore.

“Parlando di applicazioni, riteniamo che la capacità di portare una forma di ‘intelligenza applicativa’ fino ai device di campo, raccogliendo e pre-elaborando grandi moli di dati in real time e andando poi a spostare solo il necessario verso le architetture centrali, sia la vera chiave di un’iniziativa Edge ben disegnata. Questa possibilità in Red Hat è garantita dalla capacità di sfruttare l’offerta con particolare focus sui container gestiti con OpenShift, la componente di application services/middleware e l’automazione con Ansible o RHACM Red Hat Advanced Cluster Management” chiarisce Naldini. L’offerta Red Hat fornisce, quindi, tutti i building block necessari per questo tipo di iniziative, garantendo inoltre al business la capacità di scalare dinamicamente e di integrarsi con l’ecosistema tecnologico senza forme di lock in. Alla base di queste caratteristiche, c’è senz’altro il go-to-market peculiare di Red Hat che collabora con le community open source in maniera bidirezionale e trasparente.


Un ecosistema di canale in crescita
Considerata la complessità dei progetti Edge, l’elemento formativo rappresenta per Red Hat un tema centrale, che vede l’organizzazione impegnata costantemente sul fronte dei partner grazie a training in presenza e online attraverso webinar, eventi tecnici, hands on e altro. “Recentemente a livello Emea abbiamo organizzato anche un hackfest proprio sul tema Edge/Iot, in cui diversi partner hanno presentato soluzioni MVP, sviluppandole con la tecnologia Red Hat messa a disposizione. L’evento è stato un grande successo e pensiamo che affiancando questo tipo di formazioni a engagement sul campo si possa portare un valore concreto ai partner, in grado di dare mutua soddisfazione e aiutare a ottenere nuovi successi sul mercato” precisa Gabella, ricordando come l’Edge computing richieda molteplici competenze che nessun attore è in grado di gestire end-to-end. Ogni soluzione deve, poi, supportare le specificità del modello di business del cliente. “Ed è proprio grazie ai partner che le nostre tecnologie possono essere contestualizzate in questo panorama” spiega il Business Development Manager. Per affiancarli al meglio, Red Hat gestisce diversi programmi (https://connect.redhat.com/en/programs) e sta attivamente estendendo il numero dei suoi partner, dai produttori di hardware ai solution provider, fino agli application developer o ai system integrator.
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