Non è da quest’anno che la narrazione intorno ai temi che coinvolgono il canale Ict utilizza parole nuove. “Reseller”, o rivenditore, non lo leggiamo più da tempo, meglio “partner”. A “canale” o “filiera” si preferisce la più affascinante “ecosistema”. Possono sembrare dettagli, ma non lo sono. Il termine “partner dell’ecosistema” trasmette un senso molto diverso da “rivenditore di canale”. Il carattere intrinseco di sudditanza all’interno delle due parole – rivenditore e canale - scompare, mentre “partner” trasmette un’idea di un pari grado, un alleato nel business. E con “ecosistema” si tende a eliminare la sensazione di una gerarchia a favore di un concetto di squadra. In ogni caso, saranno ancora i partner di canale, pardon “ecosistema”, i protagonisti del 2026 dell’Ict e le dinamiche di ingaggio continueranno a evolvere. Cambiano aspettative e ruolo dei vendor, crescono le responsabilità per l’ecosistema, ma, allo stesso tempo, l’impressione è che tra i partner sia cresciuta anche una maggiore consapevolezza del proprio ruolo nella generazione del business, e che ci sia meno spazio per rapporti di fedeltà incondizionata. Secondo le previsioni, nel 2026 la spesa IT globale dovrebbe superare i 5mila e cinquecento miliardi di dollari, di cui circa il 70% erogato o comunque veicolato dai partner. Eppure, molti vendor non dispongono ancora degli strumenti e dei dati necessari per gestire efficacemente i propri ecosistemi di partner, o semplicemente non ritengono di modificare il loro approccio tradizionale. In particolare, inoltre nell’area EMEA si prevede che nel 2026 la spesa crescerà dell’8-9%, a causa di diversi fattori tra cui, ovviamente, l’adozione a diversi livelli dell’intelligenza artificiale, ma non solo.
LA CRESCITA DEI MARKETPLACE
Come detto, le dinamiche stanno cambiando. Elementi sviluppati quasi sottovoce negli ultimi anni, come i marketplace cloud e le iniziative di co-selling, oggi sono considerati motori di...
Approfondisci la notizia sulla rivista
Non è da quest’anno che la narrazione intorno ai temi che coinvolgono il canale Ict utilizza parole nuove. “Reseller”, o rivenditore, non lo leggiamo più da tempo, meglio “partner”. A “canale” o “filiera” si preferisce la più affascinante “ecosistema”. Possono sembrare dettagli, ma non lo sono. Il termine “partner dell’ecosistema” trasmette un senso molto diverso da “rivenditore di canale”. Il carattere intrinseco di sudditanza all’interno delle due parole – rivenditore e canale - scompare, mentre “partner” trasmette un’idea di un pari grado, un alleato nel business. E con “ecosistema” si tende a eliminare la sensazione di una gerarchia a favore di un concetto di squadra. In ogni caso, saranno ancora i partner di canale, pardon “ecosistema”, i protagonisti del 2026 dell’Ict e le dinamiche di ingaggio continueranno a evolvere. Cambiano aspettative e ruolo dei vendor, crescono le responsabilità per l’ecosistema, ma, allo stesso tempo, l’impressione è che tra i partner sia cresciuta anche una maggiore consapevolezza del proprio ruolo nella generazione del business, e che ci sia meno spazio per rapporti di fedeltà incondizionata. Secondo le previsioni, nel 2026 la spesa IT globale dovrebbe superare i 5mila e cinquecento miliardi di dollari, di cui circa il 70% erogato o comunque veicolato dai partner. Eppure, molti vendor non dispongono ancora degli strumenti e dei dati necessari per gestire efficacemente i propri ecosistemi di partner, o semplicemente non ritengono di modificare il loro approccio tradizionale. In particolare, inoltre nell’area EMEA si prevede che nel 2026 la spesa crescerà dell’8-9%, a causa di diversi fattori tra cui, ovviamente, l’adozione a diversi livelli dell’intelligenza artificiale, ma non solo.
LA CRESCITA DEI MARKETPLACE
Come detto, le dinamiche stanno cambiando. Elementi sviluppati quasi sottovoce negli ultimi anni, come i marketplace cloud e le iniziative di co-selling, oggi sono considerati motori di...
Non è da quest’anno che la narrazione intorno ai temi che coinvolgono il canale Ict utilizza parole nuove. “Reseller”, o rivenditore, non lo leggiamo più da tempo, meglio “partner”. A “canale” o “filiera” si preferisce la più affascinante “ecosistema”. Possono sembrare dettagli, ma non lo sono. Il termine “partner dell’ecosistema” trasmette un senso molto diverso da “rivenditore di canale”. Il carattere intrinseco di sudditanza all’interno delle due parole – rivenditore e canale - scompare, mentre “partner” trasmette un’idea di un pari grado, un alleato nel business. E con “ecosistema” si tende a eliminare la sensazione di una gerarchia a favore di un concetto di squadra. In ogni caso, saranno ancora i partner di canale, pardon “ecosistema”, i protagonisti del 2026 dell’Ict e le dinamiche di ingaggio continueranno a evolvere. Cambiano aspettative e ruolo dei vendor, crescono le responsabilità