Per il segmento in cui opera SimpleCyb, ovvero la cybersecurity, il 2026 segnerà un incremento della maturazione del mercato ICT, in continuità con quanto fatto fin d’ora. Ne parla David Baldinotti, Ceo di SimpleCyb, osservandone i tre trend principali. “Il primo è la cybersecurity come requisito di business, non più solo tecnico. L’entrata in vigore della NIS2, l’aumento degli attacchi mirati alle PMI e la crescente esposizione delle supply chain stanno spingendo le aziende a considerare la sicurezza come una condizione necessaria per operare e ridurre al minimo eventuali rischi reputazionali”, sostiene. Il secondo trend indicato dal manager è la spinta sul mondo OT: “La spinta di digitalizzazione specialmente nel mondo manufacturing rende sempre più esposte le aziende a rischi di attacchi. Riteniamo che l’interesse forte già mostrato possa tramutarsi in reali adozioni. Infine, cresce la domanda di soluzioni gestite, semplici e sostenibili. Le imprese – in particolare le PMI – non cercano stack complessi, ma soluzioni chiare, con costi prevedibili e un supporto continuo. Questo apre grandi opportunità per vendor e partner che sapranno proporre cybersecurity ‘as a service’, realmente fruibile”.
UNA CYBERSECURITY GESTITA E PROATTIVA
Come spiega Baldinotti, in questo scenario, “nel 2026 SimpleCyb continuerà a investire su una piattaforma di cybersecurity gestita, proattiva, pensata per rendere accessibili alle PMI tecnologie avanzate tipicamente riservate alle grandi enterprise”.
Le direttrici principali saranno:
- evoluzione delle capacità XDR e MDR, con maggiore automazione nella detection e response attraverso playbook sempre piu’ evoluti grazie ad AI;
- sviluppo della sicurezza OT e industriale, in linea con i requisiti NIS2;
- continua...
Per il segmento in cui opera SimpleCyb, ovvero la cybersecurity, il 2026 segnerà un incremento della maturazione del mercato ICT, in continuità con quanto fatto fin d’ora. Ne parla David Baldinotti, Ceo di SimpleCyb, osservandone i tre trend principali. “Il primo è la cybersecurity come requisito di business, non più solo tecnico. L’entrata in vigore della NIS2, l’aumento degli attacchi mirati alle PMI e la crescente esposizione delle supply chain stanno spingendo le aziende a considerare la sicurezza come una condizione necessaria per operare e ridurre al minimo eventuali rischi reputazionali”, sostiene. Il secondo trend indicato dal manager è la spinta sul mondo OT: “La spinta di digitalizzazione specialmente nel mondo manufacturing rende sempre più esposte le aziende a rischi di attacchi. Riteniamo che l’interesse forte già mostrato possa tramutarsi in reali adozioni. Infine, cresce la domanda di soluzioni gestite, semplici e sostenibili. Le imprese – in particolare le PMI – non cercano stack complessi, ma soluzioni chiare, con costi prevedibili e un supporto continuo. Questo apre grandi opportunità per vendor e partner che sapranno proporre cybersecurity ‘as a service’, realmente fruibile”.
UNA CYBERSECURITY GESTITA E PROATTIVA
Come spiega Baldinotti, in questo scenario, “nel 2026 SimpleCyb continuerà a investire su una piattaforma di cybersecurity gestita, proattiva, pensata per rendere accessibili alle PMI tecnologie avanzate tipicamente riservate alle grandi enterprise”.
Le direttrici principali saranno:
evoluzione delle capacità XDR e MDR, con maggiore automazione nella detection e response attraverso playbook sempre piu’ evoluti grazie ad AI;
sviluppo della sicurezza OT e industriale, in linea con i requisiti NIS2;
continua...
Per il segmento in cui opera SimpleCyb, ovvero la cybersecurity, il 2026 segnerà un incremento della maturazione del mercato ICT, in continuità con quanto fatto fin d’ora. Ne parla David Baldinotti, Ceo di SimpleCyb, osservandone i tre trend principali. “Il primo è la cybersecurity come requisito di business, non più solo tecnico. L’entrata in vigore della NIS2, l’aumento degli attacchi mirati alle PMI e la crescente esposizione delle supply chain stanno spingendo le aziende a considerare la sicurezza come una condizione necessaria per operare e ridurre al minimo eventuali rischi reputazionali”, sostiene. Il secondo trend indicato dal manager è la spinta sul mondo OT: “La spinta di digitalizzazione specialmente nel mondo manufacturing rende sempre più esposte le aziende a rischi di attacchi. Riteniamo che l’interesse forte già mostrato possa tramutarsi in reali adozioni. Infine, cresce la domanda di soluzioni gestite, semplici e sostenibili. Le imprese – in particolare le PMI – non cercano stack complessi, ma soluzioni chiare, con costi prevedibili e un supporto continuo. Questo apre grandi opportunità per vendor e partner che sapranno p