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TP-Link, come gestire l’infrastruttura di rete nel 2026

Il vendor aspira a essere un punto di riferimento per coloro che desiderano avere un’unica soluzione per gestire l’intera infrastruttura di rete aziendale. Accanto ad esso i partner, veri moltiplicatori di competenze e acceleratori di valore per i clienti

Autore: Redazione ChannelCity - Tempo di lettura 2 minuti.

Angelo D’Alessandro, Sales Director SMB & Enterprise TP-Link Italia parla di trend e nuove opportunità di business che riguarderanno imprese e canale IT nel 2026: “Abbiamo vissuto un 2025 sfidante, ma che ci ha regalato grandi soddisfazioni. In uno scenario in cui il mercato del networking è in decrescita a livello nazionale del 10%, la nostra azienda ha registrato una crescita del 14% anno su anno, segnale che ci stiamo muovendo nella giusta direzione e che ci porta a guardare con positività al 2026. Per il nuovo anno vediamo alcune direttrici principali che guideranno l’innovazione. La prima è la crescita esponenziale dell’AI applicata all’ottimizzazione dei sistemi connessi e al troubleshooting predittivo: le aziende ci chiedono soluzioni in grado di automatizzare decisioni di accesso e analizzare comportamenti anomali in tempo reale. La seconda è l’urgenza di ridurre la complessità: molte organizzazioni devono integrare ambienti ibridi e multi-cloud, e cercano piattaforme che unifichino policy e gestione.”

DUE ASSI TECNOLOGICI PRINCIPALI

Il manager indica la roadmap del 2026, che prosegue su due assi prioritari: “Da un lato l’evoluzione della gamma networking con l’integrazione di funzionalità intelligenti, l’analisi predittiva e una user experience radicalmente semplificata. Dall’altro, continueremo a puntare sulla convergenza dei sistemi e le integrazioni cloud-native. Il nostro obiettivo è quello di essere un punto di riferimento per coloro che desiderano avere un’unica soluzione per gestire l’intera infrastruttura di rete aziendale. Vedrete una soluzione Omada sempre più autonoma, completa, più veloce da implementare e più semplice da utilizzare per l’intera organizzazione”.

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Angelo D’Alessandro, Sales Director SMB & Enterprise TP-Link Italia parla di trend e nuove opportunità di business che riguarderanno imprese e canale IT nel 2026: “Abbiamo vissuto un 2025 sfidante, ma che ci ha regalato grandi soddisfazioni. In uno scenario in cui il mercato del networking è in decrescita a livello nazionale del 10%, la nostra azienda ha registrato una crescita del 14% anno su anno, segnale che ci stiamo muovendo nella giusta direzione e che ci porta a guardare con positività al 2026. Per il nuovo anno vediamo alcune direttrici principali che guideranno l’innovazione. La prima è la crescita esponenziale dell’AI applicata all’ottimizzazione dei sistemi connessi e al troubleshooting predittivo: le aziende ci chiedono soluzioni in grado di automatizzare decisioni di accesso e analizzare comportamenti anomali in tempo reale. La seconda è l’urgenza di ridurre la complessità: molte organizzazioni devono integrare ambienti ibridi e multi-cloud, e cercano piattaforme che unifichino policy e gestione.” DUE ASSI TECNOLOGICI PRINCIPALI Il manager indica la roadmap del 2026, che prosegue su due assi prioritari: “Da un lato l’evoluzione della gamma networking con l’integrazione di funzionalità intelligenti, l’analisi predittiva e una user experience radicalmente semplificata. Dall’altro, continueremo a puntare sulla convergenza dei sistemi e le integrazioni cloud-native. Il nostro obiettivo è quello di essere un punto di riferimento per coloro che desiderano avere un’unica soluzione per gestire l’intera infrastruttura di rete aziendale. Vedrete una soluzione Omada sempre più autonoma, completa, più veloce da implementare e più semplice da utilizzare per l’intera organizzazione”.
Angelo D’Alessandro, Sales Director SMB & Enterprise TP-Link Italia parla di trend e nuove opportunità di business che riguarderanno imprese e canale IT nel 2026: “Abbiamo vissuto un 2025 sfidante, ma che ci ha regalato grandi soddisfazioni. In uno scenario in cui il mercato del networking è in decrescita a livello nazionale del 10%, la nostra azienda ha registrato una crescita del 14% anno su anno, segnale che ci stiamo muovendo nella giusta direzione e che ci porta a guardare con positività al 2026. Per il nuovo anno vediamo alcune direttrici principali che guideranno l’innovazione. La prima è la crescita esponenziale dell’AI applicata all’ottimizzazione dei sistemi connessi e al troubleshooting predittivo: le aziende ci chiedono soluzioni in grado di automatizzare decisioni di accesso e analizzare comportamenti anomali in tempo reale. La seconda è l’urgenza di ridurre la complessità: molte organizzazioni devono integrare ambienti ibridi e multi-cloud, e cercano piattaforme che unifichino policy e gestione.” DUE ASSI TECNOLOGICI PRINCIPALI Il manager indica la roadmap del 2026, che prosegue su due assi prioritari: “Da un lato l’evoluzione della gamma networking con l’integrazione di
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