Autore: Redazione ChannelCity - Tempo di lettura 3 minuti.

Nel 2026 il mercato ICT affronterà nuovamente sfide eccezionali. Del resto, gli operatori del settore sono abituati; hanno scelto di competere in uno dei settori più dinamici e soggetto a grandi cambiamenti e trasformazioni in tempi rapidissimi. È Pierangela Alezio, Amministratore di Runner a indicare trend e sfide del mercato nel 2026: “La prima sfida sarà la disponibilità di materiale. La scarsità di SSD e RAM in primis sta già mettendo in difficoltà il mondo degli assemblatori, mentre sono incerti gli impatti sulle produzioni dei grandi vendor. Lo shortage si propagherà ad altre categorie di componentistica? Qualcuno ne approfitterà per far schizzare prezzi e margini? Probabile, forse sta già accadendo. E per chi, come Runner, si trova al centro del canale, prendere decisioni per il bene proprio e dei propri clienti diventa davvero sfidante”. Proseguendo: “La seconda sfida sarà individuare i trend più rilevanti per essere pronti a gestirli e trarne il massimo profitto. Oramai nessuno ha più dubbi sulla rilevanza che l’IA può avere su diversi processi aziendali. Ciò che di nuovo sta accadendo è che anche le PMI stanno cominciando ad adottare l’IA in modo sempre più concreto, con progetti verticali e mirati che toccano aree eterogenee come il servizio clienti, la gestione documentale, la pianificazione operativa e il controllo di gestione”.
In questo senso, Runner può testimoniare che dalle sperimentazioni isolate si sta rapidamente passando a iniziative studiate per portare benefici misurabili in tempi rapidi, integrate nei processi esistenti e costruite su esigenze molto specifiche. Runner ha già chiuso progetti di questo tipo grazie alle partnership avviate in ambito IA nel 2025: “In parallelo, cresce la consapevolezza della necessità di adeguare l’infrastruttura tecnica e soprattutto di proteggerla in maniera adeguata. Più che in passato l’identità digitale delle persone e il modo in cui i dati vengono custoditi, condivisi e utilizzati saranno al centro delle preoccupazioni delle aziende. Cybersecurity e protezione dell’identità saranno priorità trasversali a qualsiasi progetto di trasformazione, indipendentemente dalla dimensione dell’azienda”, spiega la top manager.
In questo scenario, secondo Runner, le opportunità per il Canale sono significative: “Le PMI cercano partner in grado di aiutarle a tradurre l’IA in casi d’uso concreti, comprensibili e sostenibili nel tempo, senza imporre rivoluzioni organizzative ingestibili o investimenti sproporzionati. Allo stesso tempo hanno bisogno di soluzioni di sicurezza che vadano oltre il semplice ‘prodotto’, per abbracciare la protezione della propria identità digitale, dei dati dei clienti e delle filiere connesse, in un contesto in cui attacchi sempre più sofisticati sfruttano tecniche di impersonificazione e automazione avanzata. Per chi opera nel Canale, questo significa poter affiancare alla vendita tradizionale una capacità consulenziale che aiuti le aziende a definire
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