Nel 2026 lo storage vivrà una trasformazione profonda, guidata dai workload di nuova generazione e dalla crescita continua dei dati- Ne parla a ChannelCity Davide Vento, Business Manager Western Digital in Italia: “L’aumento della domanda generata dall’AI sta portando alla diffusione di due trend chiave: la democratizzazione della tecnologia SMR (Registrazione Magnetica a Tegole) e l’affermazione delle Ethernet fabrics come nuovo paradigma architetturale”.
Proseguendo: “Per anni l’adozione di SMR è stata limitata agli hyperscaler, a causa della complessità software necessaria. Oggi, l’evoluzione del softwaredefined storage che integra nativamente SMR sta abbattendo queste barriere, rendendo la tecnologia più accessibile e plug-and-play. Ciò permette di ottenere maggiore densità e un TCO (Costo Totale di Possesso) ottimizzato anche per realtà di dimensioni diverse. Questa attesa democratizzazione di SMR apre nuove prospettive per le aziende che necessitano di storage a densità estremamente elevata, in grado di sostenere workload sempre più data-intensive. Parallelamente, il mercato si dirige verso storage fabrics basate su Ethernet, mentre le interfacce SAS si avvicinano ai propri limiti di performance. Questa transizione non coinvolge HDD Ethernet, ma enclosure intelligenti ad alta densità che, insieme a SSD NVMe e algoritmi adattivi, creano pool di storage unificati e dinamici. Queste architetture semplificano la scalabilità e ottimizzano le prestazioni lungo tutto il ciclo di vita dell’AI. Il 2026 potrebbe dunque essere l’anno in cui il software abilita un nuovo livello di efficienza e accessibilità, supportando infrastrutture più dense, intelligenti e sostenibili”.
COME REINVENTARE LO STORAGE
Western Digital ha una lunga esperienza nel ridefinire e reinventare la tecnologia dello storage: “In Western Digital continueremo a innovare lo storage per rispondere alla crescente domanda di soluzioni ad alta capacità, efficienti e scalabili, in Italia e nel mondo. L’espansione dei dati generati da AI e machine learning richiede infrastrutture in grado di immagazzinare, analizzare e conservare grandi volumi in modo sicuro ed economicamente sostenibile, alimentando la domanda per HDD e piattaforme di storage avanzate”. L’evoluzione del portfolio del vendor nel 2026 seguirà da vicino la più ampia trasformazione digitale in corso in Italia: “Iniziative nazionali come il piano “Italia Digitale” e l’obiettivo del governo di posizionare il Paese come hub europeo stanno spingendo aziende di tutte le dimensioni a modernizzare i propri ambienti IT. Ne derivano priorità ben definite: aumentare la densità di storage, potenziare le performance e ottimizzare l’efficienza, con particolare attenzione
Nel 2026 lo storage vivrà una trasformazione profonda, guidata dai workload di nuova generazione e dalla crescita continua dei dati- Ne parla a ChannelCity Davide Vento, Business Manager Western Digital in Italia: “L’aumento della domanda generata dall’AI sta portando alla diffusione di due trend chiave: la democratizzazione della tecnologia SMR (Registrazione Magnetica a Tegole) e l’affermazione delle Ethernet fabrics come nuovo paradigma architetturale”.
Proseguendo: “Per anni l’adozione di SMR è stata limitata agli hyperscaler, a causa della complessità software necessaria. Oggi, l’evoluzione del softwaredefined storage che integra nativamente SMR sta abbattendo queste barriere, rendendo la tecnologia più accessibile e plug-and-play. Ciò permette di ottenere maggiore densità e un TCO (Costo Totale di Possesso) ottimizzato anche per realtà di dimensioni diverse. Questa attesa democratizzazione di SMR apre nuove prospettive per le aziende che necessitano di storage a densità estremamente elevata, in grado di sostenere workload sempre più data-intensive. Parallelamente, il mercato si dirige verso storage fabrics basate su Ethernet, mentre le interfacce SAS si avvicinano ai propri limiti di performance. Questa transizione non coinvolge HDD Ethernet, ma enclosure intelligenti ad alta densità che, insieme a SSD NVMe e algoritmi adattivi, creano pool di storage unificati e dinamici. Queste architetture semplificano la scalabilità e ottimizzano le prestazioni lungo tutto il ciclo di vita dell’AI. Il 2026 potrebbe dunque essere l’anno in cui il software abilita un nuovo livello di efficienza e accessibilità, supportando infrastrutture più dense, intelligenti e sostenibili”.
COME REINVENTARE LO STORAGE
Western Digital ha una lunga esperienza nel ridefinire e reinventare la tecnologia dello storage: “In Western Digital continueremo a innovare lo storage per rispondere alla crescente domanda di soluzioni ad alta capacità, efficienti e scalabili, in Italia e nel mondo. L’espansione dei dati generati da AI e machine learning richiede infrastrutture in grado di immagazzinare, analizzare e conservare grandi volumi in modo sicuro ed economicamente sostenibile, alimentando la domanda per HDD e piattaforme di storage avanzate”. L’evoluzione del portfolio del vendor nel 2026 seguirà da vicino la più ampia trasformazione digitale in corso in Italia: “Iniziative nazionali come il piano “Italia Digitale” e l’obiettivo del governo di posizionare il Paese come hub europeo stanno spingendo aziende di tutte le dimensioni a modernizzare i propri ambienti IT. Ne derivano priorità ben definite: aumentare la densità di storage, potenziare le performance e ottimizzare l’efficienza, con particolare attenzione
Nel 2026 lo storage vivrà una trasformazione profonda, guidata dai workload di nuova generazione e dalla crescita continua dei dati- Ne parla a ChannelCity Davide Vento, Business Manager Western Digital in