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Microsoft, partner al centro della trasformazione AI

Il 2026 vedrà l’affermazione degli agenti intelligenti e una sicurezza nativa e governata, con un ruolo centrale del canale nel guidare l’adozione responsabile, creare valore di business e accompagnare le aziende verso modelli AI-first

Autore: Redazione ChannelCity - Tempo di lettura 3 minuti.

Annamaria Bottero, Direttore Global Partner Solutions di Microsoft Italia, non ha dubbi: “il 2025 è stato un anno di grande fermento e nel 2026 ci aspettiamo ancora più slancio nella direzione dell’AI agentica. L’AI entra in una nuova fase, definita dall’impatto reale. Dopo anni di sperimentazione, il 2026 si profila come l’anno in cui l’AI evolverà da strumento a partner. Oltre a rispondere alle domande, l’AI collaborerà sempre più con le persone amplificandone il potenziale. Mentre gli agenti diventano dei veri e propri colleghi digitali, le organizzazioni devono rafforzare la sicurezza. Questi sono proprie due dei trend che vediamo e che aprono spazi concreti per il canale, con opportunità di valore lungo tutta la filiera”

DUE TREND CHIAVE

Nel dettaglio, “il primo trend è relativo alla collaborazione tra tecnologia e persone che si fa sempre più solida, con l’obiettivo di potenziare il talento umano e di consentire a singoli e team di raggiungere risultati prima inimmaginabili. In uno scenario in cui le persone guidano con strategia e creatività e l’AI può gestire analisi dati, generazione di contenuti e personalizzazione dei servizi, l’opportunità per il canale diventa progettare esperienze ‘human‑in‑the‑loop’, percorsi di adozione e formazione, e soluzioni verticali che moltiplicano l’impatto dei piccoli team”, prosegue Annamaria Bottero. Il secondo trend riguarda “la sicurezza, perchè - in quanto colleghi digitali - gli agenti devono godere di nuove tutele e, del resto, la fiducia che sostiene l’adozione e l’uso dell’AI nasce proprio dalla sicurezza: ogni agente deve avere identità chiara, accessi limitati, gestione dei dati generati e protezione da minacce. La sicurezza diventerà ambientale, autonoma e nativa. Se gli attaccanti sfruttano l’AI, anche i difensori devono rispondere con agenti di security capaci di individuare e mitigare rapidamente gli attacchi. Per i partner, governance e controllo degli agenti saranno servizi chiave: policy, monitoring e compliance per fare dell’AI una leva affidabile”.

NOVITÀ IN CAMPO

Riguardo alle novità nell’offerta, “nella visione di Microsoft, l’AI non rappresenta un semplice complemento, bensì una componente essenziale che può consentire alle organizzazioni di diventare Frontier Firm, stimolando creatività e innovazione. Microsoft promuove un approccio integrato e responsabile all’uso dell’AI e sta potenziando l’intero ciclo di vita dell’AI, creando strumenti e soluzioni concreti e interconnessi, in grado di guidare la prossima generazione di trasformazione digitale. Anche la proposta tecnologica di Microsoft si sviluppa intorno ai trend 2026 e l’ultima edizione di Ignite è stata proprio l’occasione per mettere a fuoco un’evoluzione delle soluzioni in termini di intelligenza diffusa e sicurezza”, sottolinea Annamaria Bottero.

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Annamaria Bottero, Direttore Global Partner Solutions di Microsoft Italia, non ha dubbi: “il 2025 è stato un anno di grande fermento e nel 2026 ci aspettiamo ancora più slancio nella direzione dell’AI agentica. L’AI entra in una nuova fase, definita dall’impatto reale. Dopo anni di sperimentazione, il 2026 si profila come l’anno in cui l’AI evolverà da strumento a partner. Oltre a rispondere alle domande, l’AI collaborerà sempre più con le persone amplificandone il potenziale. Mentre gli agenti diventano dei veri e propri colleghi digitali, le organizzazioni devono rafforzare la sicurezza. Questi sono proprie due dei trend che vediamo e che aprono spazi concreti per il canale, con opportunità di valore lungo tutta la filiera” DUE TREND CHIAVE Nel dettaglio, “il primo trend è relativo alla collaborazione tra tecnologia e persone che si fa sempre più solida, con l’obiettivo di potenziare il talento umano e di consentire a singoli e team di raggiungere risultati prima inimmaginabili. In uno scenario in cui le persone guidano con strategia e creatività e l’AI può gestire analisi dati, generazione di contenuti e personalizzazione dei servizi, l’opportunità per il canale diventa progettare esperienze ‘human‑in‑the‑loop’, percorsi di adozione e formazione, e soluzioni verticali che moltiplicano l’impatto dei piccoli team”, prosegue Annamaria Bottero. Il secondo trend riguarda “la sicurezza, perchè - in quanto colleghi digitali - gli agenti devono godere di nuove tutele e, del resto, la fiducia che sostiene l’adozione e l’uso dell’AI nasce proprio dalla sicurezza: ogni agente deve avere identità chiara, accessi limitati, gestione dei dati generati e protezione da minacce. La sicurezza diventerà ambientale, autonoma e nativa. Se gli attaccanti sfruttano l’AI, anche i difensori devono rispondere con agenti di security capaci di individuare e mitigare rapidamente gli attacchi. Per i partner, governance e controllo degli agenti saranno servizi chiave: policy, monitoring e compliance per fare dell’AI una leva affidabile”. NOVITÀ IN CAMPO Riguardo alle novità nell’offerta, “nella visione di Microsoft, l’AI non rappresenta un semplice complemento, bensì una componente essenziale che può consentire alle organizzazioni di diventare Frontier Firm, stimolando creatività e innovazione. Microsoft promuove un approccio integrato e responsabile all’uso dell’AI e sta potenziando l’intero ciclo di vita dell’AI, creando strumenti e soluzioni concreti e interconnessi, in grado di guidare la prossima generazione di trasformazione digitale. Anche la proposta tecnologica di Microsoft si sviluppa intorno ai trend 2026 e l’ultima edizione di Ignite è stata proprio l’occasione per mettere a fuoco un’evoluzione delle soluzioni in termini di intelligenza diffusa e sicurezza”, sottolinea Annamaria Bottero.
Annamaria Bottero, Direttore Global Partner Solutions di Microsoft Italia, no
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