: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Nei 5 principali paesi UE, compresa l’Italia, sono cresciuti del 7% annuo. Context: in uno scenario di disponibilità limitate, stanno diventando una componente strutturale del mercato PC
Il forte aumento dei prezzi delle memorie (+80-90% in soli tre mesi) sta avendo forti impatti su diversi segmenti del mercato IT: uno di questi è il sensibile aumento delle vendite dei personal computer di seconda mano, o ricondizionati (refurbished).
Secondo la società di ricerca Context infatti le consegne di PC ricondizionati attraverso la distribuzione nei cinque principali mercati europei – Italia, UK, Germania, Francia e Spagna – sono aumentate del 7% tra il quarto trimestre 2024 e il quarto trimestre 2025. Il Regno Unito addirittura ha visto raddoppiare il volume delle vendite di PC di seconda mano in un anno, ed è così salito al numero 1 per quota di mercato nei PC ricondizionati ai danni della Germania.
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“Per i consumatori britannici il ricondizionato ha ormai stabilmente superato la definizione di mercato di nicchia”, spiega in un comunicato Jacky Chang, ESG specialist di Context. Più in generale le analisi di Context mostrano che le vendite di PC di seconda mano stanno diventando mainstream in tutta Europa: “I trend di aumento dei prezzi, disponibilità limitate, e vincoli di sostenibilità stanno convergendo: i retailer hanno poco tempo per ricalibrare le loro strategie”, sottolinea Chang.
I numeri di Context confermano che la convenienza è il driver primario della crescita dei PC ricondizionati. Per i notebook la fascia 200-300 euro continua a essere dominante, con circa il 40% delle vendite totali di questi prodotti in Europa, mentre il segmento 300-400 euro è sensibilmente cresciuto, salendo dal 15% al 23% delle vendite: questo fa capire che i consumatori sono pronti a spendere anche un po’ di più per avere dotazioni di più alto livello nella categoria ricondizionati.
“C’è un interesse crescente per i computer di seconda mano, e soprattutto per modelli con specifiche e valori di fascia alta”, continua Chang. “In un mercato con disponibilità limitate e vincolate nel mercato primario, queste possono essere soluzioni vantaggiose sia per i retailer, sia per i consumatori”.
In particolare per i retailer i PC ricondizionati sono un’opportunità per proteggere i margini e andare incontro alla domanda di prodotti affidabili da parte dei consumatori.
Oltretutto, sottolinea Context, questo segmento di mercato sta per beneficiare della direttiva UE “Right to Repair”, che entrerà in pieno vigore tra pochi mesi, il 31 luglio 2026. Questa norma aumenterà la disponibilità di prodotti ricondizionabili e di componenti di ricambio in tutta l’Unione, e secondo la società di ricerca rafforzerà ulteriormente l’attrattività dei prodotti tecnologici di seconda mano e dei modelli di economia circolare nel mondo Retail IT.
Per gli IT Retailer il messaggio è chiaro, conclude Context: i prodotti ricondizionati non sono più una scelta di ripiego. Stanno diventando una componente strutturale del mercato PC europeo, trainato da una base di consumatori sensibili alla convenienza economica, ma soprattutto alla sostenibilità dei loro comportamenti d’acquisto.
In questo articolo abbiamo parlato di: Economia Circolare, IT Market, IT Retailer, Memorie Prezzi, PC Ricondizionati, Refurbished, Right to Repair,